Metal for the masses: Arch Enemy (1 / 5)

Metal for the masses: Arch Enemy

Carcass: un nome leggendario. E le leggende sono fatte anche di eventi imprevedibili... da cui scaturiscono, ancora più imprevedibilmente, situazioni intriganti. E, in questo caso, una band che è impossibile ignorare. Gli Arch Enemy, infatti, nascono dall’abbandono dei Carcass da parte di Michael Amott e, con un lavoro umile, appassionato e mirato, sono divenuti una delle realtà più importanti e rappresentative della scena melodic death metal contemporanea.

La band muove i suoi primi passi nel 1966, con Amott, suo fratello minore Cristopher e l’ex cantante dei Carnage, Johan Liiva - passi che divengono sempre più lunghi e sicuri, all'insegna di un death melodico e aggressivo, capace di attirare i fan della musica più estrema e quelli del metallo più classico. Questa capacità di fare da ponte e trait d’union fra due mondi inizialmente percepiti come antitetici e contrapposti è proprio la forza più dirompente delle trame sonore degli Arch Enemy.

Amott spiega così la natura della musica degli Arch Enemy:

Siamo sempre lì, di continuo, a modificare e ritoccare i pezzi: li cambiamo, inseriamo cose nuove, li miglioriamo... ci piace “vivere” con le canzoni per un po’ prima di pensare che siano finite. [...] In questo tipo di musica ci sono molti dettagli e gli arrangiamenti sono importantissimi. Noi dedichiamo molto tempo a queste cose.

Poi, 4 anni dopo l'inizio di tutto, giunge uno scossone: nel 2000, dopo ben tre album, Liiva viene cacciato per supposta incapacità di rendere al top dal vivo. Inizia una nuova fase.

Ascolta gli Arch Enemy e molti altri nella playlist METAL FOR THE MASSES!

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