“Vieni a vivere” - (“L’amore non è bello”, 2009)
Amare qualcuno significa anche progettare un futuro sotto lo stesso tetto, fatto di consuetudine, complicità e condivisione. Per realizzare il futuro c’è bisogno prima però di qualcuno che lo immagini. Ecco allora Dente alle prese con la propria fantasia, che si trasforma in una canzone le cui strofe sono immagini di vita quotidiana così efficaci da visualizzarle con l’ascolto. Questo perché il confine tra immaginazione e realtà è un confine labile, il cui discrimine può risiedere anche solo in un gesto o nella volontà di una persona. Tutto è pronto allora, dall’arredamento della casa al numero di figli da mettere al mondo. Sta adesso al ritornello, la componente spesso fondamentale di una canzone, dare un senso al tutto. Penultima traccia e primo singolo estratto da “L’amore non è bello”, l’album risulta ad oggi, in tutta la discografia di Dente, il secondo più ascoltato sulle piattaforme streaming, con una differenza di soli 300.000 ascolti rispetto ad “Almanacco del giorno prima” (2014), e prossimo al raggiungimento dei 5 milioni di ascolti. Un risultato non irrilevante se si pensa che, mentre il disco del 2014 è il primo album di Dente pubblicato per una major (RCA/Sony Music), il disco del 2009 uscì invece per l’etichetta indipendente Ghost Records.