Su "La Repubblica" Giuseppe Videtti titola: "Pearl Jam: ricordate i santoni del grunge?" - sottotitolo: "Il gruppo torna con l’album "Live on two legs" e con il film "Single video theory" prodotto da Cameron Crowe. «Per anni si sono rifiutati di dare il loro contributo al mondo del videoclip, di vendere dischi con l’aiuto di Mtv», dice l’articolo. «E anche di riempire le tasche dei padroni della musica, ingaggiando una lotta impari con la Ticketmaster, che in America detiene il monopolio del circuito "Live". I Pearl Jam non hanno vinto, ma hanno mantenuto una coerenza di base: un unico clip ("Do the evolution", un’animazione che a queli di Mtv è piaciuta pochissimo) e una tournèe trionfale durata tre mesi. (...) L’entusiasmo che ha accompagnato il tour ha lasciato sbigottiti anche i protagonisti, che hanno deciso in corsa di immortalare una piccola parte della lunga maratona estiva in un disco dal vivo con sedici brani: "Live on two legs", che sarà nei negozi da martedì prossimo. E per spiazzare ancora una volta i programmatori di Mtv, hanno anche pubblicato in videocassetta un mediometraggio di 50 minuti, "Single video theory", diretto da Mark Fellington e prodotto da Kelly Curtis e Cameron Crowe, il regista di "Singles" (...) "Live on two legs" è uno dei migliori dischi dal vivo di un decennio in cui la musica si consuma più in casa che sotto il palcoscenico, è una celebrazione dei classici Jam di Seattle, forse unici superstiti di una stagione del rock’n’roll che non ha ancora dieci anni e che sembra antichissima. Potrebbe essere il testamento di questi inquieti santoni del grunge».
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