Liam Gallagher: l'esibizione "per pochi" e per molti di giovedì 14 settembre in Piazza Duomo a Milano. ASCOLTA "Wonderwall"
Liam Gallagher guarda sempre tutti dall’alto in basso, stavolta comprese le centinaia di fan accalcate sotto la terrazza di Duomo 21 a godere di quel che l’ex frontman degli Oasis ha condiviso della sua performance, per il resto strettamente riservata agli invitati da una notissima rivista di moda in occasione della Vogue Fashion’s Night Out.
Il live non è acustico, come invece ci si aspettava, e Liam si presenta con una band al completo. Apre con “Wall of glass”, a seguire “For what it’s worth” e “Greedy soul”, tre brani dell’annunciato album “As you were” - in uscita il prossimo 6 ottobre - che apre la carriera solista di Liam dopo l’addio ai Beady Eyes nel 2014. In chiusura, Gallagher sorprende tutti con "Wonderwall", un classico Oasis e un gran bel regalo per chi non ha smesso di pensare alla rock band di Manchester.
Prima di lui, Omar Pedrini aveva omaggiato Neil Young con “My my, hey hey” (nel nuovo disco del cantautore bresciano c'è inedito di Noel Gallagher, ma forse non era questa l'occasione migliore per proporlo…) e la giovanissima Madison Beer cita Britney Spears con "Toxic". A tirare le fila, i Finley (due Best Italian Act agli Mtv Europe: ma erano il 2006 e il 2008, e pare un secolo fa), presentatori per una notte.
A mettere a fuoco quel puntino lassù che è Liam aiuta il maxischermo allestito in piazza Duomo. Accanto alla terrazza che lo ospita impossibile non riconoscerne un’altra, sicuramente più nota, che ha tenuto a naso in su parecchi adolescenti, quando ancora c’era TRL a radunare folle di teenagers tra urla e striscioni. Lo stesso Liam aveva calcato quella scena, così come l’amato odiato fratello Noel. Due cose non sono cambiate da allora: la sfrontatezza di Liam e il calore con cui questa città lo abbraccia ogni volta. In fondo, si tratta pur sempre della voce della band “più grande di Dio”.
Erica Manniello