E' morto Glen Campbell, leggenda del country statunitense

E' morto Glen Campbell, leggenda del country statunitense

E' morto oggi, 8 agosto 2017, Glen Campbell, personaggio di grandissima statura del country-pop statunitense. Lo annuncia la famiglia:

E' con il cuore pesante che annunciamo la morte del nostro amatissimo marito, padre, nonno, e leggendario cantante e chitarrista, Glen Travis Campbell, all'età di 81 anni, dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il morbo di Alzheimer.

Campbell era nato nel 1936 a Billstown, Arkansas, settimo di dodici figli. In una carriera discografica che ha attraversato sei decenni ha venduto oltre 45 milioni di dischi; nel suo anno di maggiore successo, il 1968, ha venduto più dei Beatles.
Pochi mesi fa aveva detto addio alle scene e poche settimane fa, il 9 giugno, aveva pubblicato il suo ultimo disco, significativamente intitolato "Adiòs".

In gioventù aveva studiato la chitarra, ispirandosi a Django Reinhardt. Lasciò la scuola a 14 anni e si trasferì nel Wyoming con uno zio musicista, cominciando a suonare con lui nei locali. Nei primi anni Sessanta entrò nella cosiddetta Wreckin' Crew, un gruppo di sessionmen ricercatissimi: nel solo 1963 suonò in 586 registrazioni. La sua chitarra è in "Mr. Tambourine Man" dei Byrds Elvis Presley's "Viva Las Vegas" di Elvis Presley, "You've Lost That Lovin' Feeling" dei Righteous Brothers. Nel 1964 sostituì Brian WIlson nei Beach Boys in tour.

Il suo primo successo da cantante fu una cover di "Universal Soldier" di Buffy St Marie. Nel 1967 scalò le classifiche con "By the Time I Get to Phoenix", scritta da Jimmy Webb. Seguirono "Galveston", "Gentle on My Mind" e "Wichita Lineman", con la quale entrò per la prima volta in Top Ten.


Dal 1968 cominciò anche un'attività parallela di presentatore televisivo.
Campbell fu anche invitato da John Wayne ad interpretare un ruolo nel film "Il Grinta" (1969).
Dopo un periodo di appannamento, Campbell tornò in auge con "Rhinestone Cowboy" (1975),

ma il nuovo momento di gloria durò  poco. Negli anni Ottanta e Novanta fu attivo solo sulla scena country.
Sposato quattro volte, Campbell aveva cinque figli e tre figlie. Combattè a lungo contro l'alcol e la cocaina; diede scandalo con una relazione con la cantante country Tanya Tucker, 22 anni più giovane di lui. Andò anche in prigione per una decina di giorni, dopo una discussione con un poliziotto (era scappato dopo aver provocato un incidente stradale da ubriaco).
Nel 2011 aveva rivelato di essere malato di Alzheimer, e aveva pubblicato un ultimo album di brani originali, "Ghost on the canvas" (con ospiti come Billy Corgan, Paul Westerberg e Jakob Dylan), portandolo in tour insieme a tre dei suoi figli.
"Adiòs", pubblicato in giugno, è un album di cover registrato fra il 2012 e il 2013: il primo singolo tratto da quel disco è "Everybody's talkin'" di Jimmy Webb, dalla colonna sonora del film "Un uomo da marciapiede".

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