Da una parte Grey Filastine, producer di stanza a Barcellona, dall’altra Nova Ruth, vocalist neo-soul indonesiana. L’incontro di queste due realtà genera “Drapetomania”, concentrato di suoni che spaziano dall’elettronica più esplicita al pop, passando per il folk, sonorità etniche e parentesi più spiccatamente sperimentali. Un lavoro complesso, indigesto ma dal sapore inconfondibile, a tratti irresistibile proprio per la sua complessità. Il disco, dodici pezzi in scaletta, è frutto di un lavoro sperimentale già in partenza: per registrarlo, infatti, Filastine e Nova si sono serviti di una serie di studi a dir poco improvvisati. Si parla di una nave in navigazione in pieno Oceano Indiano, di un villaggio nel mezzo del deserto del Sahara arrivando poi a stabilirsi in zone periferiche di Brooklyn e Barcellona. Location esotiche, a dir poco complicate, in cui Filastine e Nova hanno o fatti correre le loro drum machine, synth e un po’ tutto quello che gli è capitato sotto mano.
Filastine & Nova sono una combo riuscita, poco da aggiungere. Concettuali quanto volete, ma nemmeno così difficili da amare. La loro è una sinergia che crea tessuti elettronici che trascendono il genere senza colpo ferire...