Il primo omonimo album dei Bruce Harper (il nome della band deriva da quello dell'omonimo personaggio dell'anime giapponese Holly e Benji, un ragazzo maldestro ma tutto cuore che arriva a giocarsela con i migliori) in uscita l’1 marzo 2017 in collaborazione con VolumeUp, e` una raccolta di nove pezzi all’insegna di un’elettronica totalmente suonata in analogico, modulata su pattern fisici e tribali, a loro volta sospesi in spazi eterei e riverberati. Le voci sono destrutturate in filtri, pitch ed effetti che le trasformano in puro suono, organico e meccanico. Un esordio più che convincente per la band bresciana attiva da gennaio 2016 e composta da Lorenzo Bassi (synth, sample, voci), Marco Lacanna (batteria) e Paolo Ferrari (synth, sample, drum machine). Le fonti d’ispirazione per questo lavoro sono le piu` disparate, dalla serialità math dei Battles, ai paesaggi cupi dei Vessels, passando per evoluzioni ipnotiche in stile Burial. Il disco, anticipato dal video di “Sun”, primo singolo estratto, è stato registrato da e mixato da Stefano Scattolin e Michele Marelli al Monolith Studio di Brescia nel novembre 2016, masterizzato da Jo Ferliga al Tapewave Studio di Brescia nel dicembre 2016.
Razionalità che dal punto di vista musicale si legge elettronica. Suoni tesi, affilati, asciutti. Un’elettronica suonata interamente in analogico, giusto per dare spessore e concretezza a qualcosa che formalmente ha un’essenza quasi impalpabile. Suoni digitali nati da strumenti analogici.