Sono passati sette anni dall'ultimo disco dei Jamiroquai, band capitanata dal leader e voce Jason Kay (che spesso viene confuso con la band stessa). Nel suono della band non è pero cambiato molto dal 2010 a oggi. In “Automator” c'è qualche suono electro in più, specie nella prima parte del disco – molto stile Daft Punk - ma il DNA rimane lo stesso: funk e disco anni 70 ben suonato, arrangiato e prodotto. E' musica senza troppi pensieri o concetti complessi, realizzata solo per far divertire e ballare.
Automaton è, in definitiva, come ritrovare un vecchio amico, tirato particolarmente a lucido (la produzione è eccellente), che ti racconta sempre un po' le solite cose, ma in fondo ti fa divertire. E va bene così. Il sound innovativo cerchiamolo altrove.