Elodie, il nuovo album 'Tutta colpa mia': 'Sogno una canzone di Ivano Fossati'

Elodie, il nuovo album 'Tutta colpa mia': 'Sogno una canzone di Ivano Fossati'

Vintage, r&b, e new soul: "Tutta colpa mia", il suo nuovo disco (avete già letto la nostra recensione?), la cantante lo presenta come un album ispirato alle sue radici musicali. Perché Elodie non è solamente "quella coi capelli rosa" uscita da Amici. Certo, il successo lo ha ottenuto grazie alla partecipazione al talent di Maria De Filippi, a 25 anni, ma alle sue spalle ha una lunga gavetta fatta di esperienze con band, esibizioni come vocalist nelle discoteche e altri curiosi progetti: "Sono partita dal soul e dalla dance anni '70 e ho provato a costruire il mio percorso musicale, cercando di capire quali sonorità accompagnassero meglio la mia voce", racconta a Rockol, "avevo un gruppo jazz, facevamo standard come 'Cry me a river' e 'The look of love', per un periodo mi sono pure esibita in duo voce e contrabbasso".

L'obiettivo? Farsi le ossa, ma al tempo stesso divertirsi, come quella volta in cui mise su un gruppo chiamato i Perizomi: "Era vero cazzeggio. Ogni sera arrangiavamo le canzoni in maniera diversa", ricorda, "ma mi sono divertita moltissimo anche nel periodo in cui ho lavorato come vocalist nei locali e nelle discoteche: ero appassionata di musica house e mi piaceva sperimentare l'unione tra le sonorità techno e il cantato". L'imprinting musicale è stato rappresentato dai grandi cantautori italiani, Battisti, Dalla, Cocciante, De Gregori e Fossati, un bagaglio che Elodie ha ereditato dai suoi genitori: "Poi, però, ho cominciato a spostarmi e ad avvicinarmi al soul, a Miles Davis e Billie Holiday. E alla dance anni '70", dice lei, "da ragazzina, prima di uscire di casa per andare a scuola, ballavo i Kool & the Gang".

Anticipato dall'omonima canzone presentata in gara (tra i big) al Festival di Sanremo 2017, l'album è stato prodotto - come il precedente "Un'altra vita" (uscito a maggio) - da Emma Marrone e Luca Mattioni e unisce sonorità tipiche degli anni '60 e elementi del new soul inglese: "Abbiamo cercato di capire quale fosse il suono che potesse accomunare il suono del disco precedente ma che al tempo stesso potesse mostrare una crescita", spiega Elodie a proposito delle nuove canzoni. "Tutta colpa mia" è stato realizzato in pochissimo tempo: "Abbiamo fatto tutto a dicembre, dopo aver saputo che avrei partecipato al Festival con 'Tutta colpa mia'. Con Emma e Mattioni c'è stato un grande lavoro di squadra, ognuno di noi si presentava in studio con alcune idee. Lo abbiamo registrato in presa diretta, ma solo per quanto riguarda gli strumenti (non come negli anni '70, in cui si registravano voce e strumenti insieme)".

Il primo step, la scelta delle canzoni: "Ho provinato praticamente tutti i brani che mi mandavano gli autori e poi ho scelto in base all'empatia: proprio perché i tempi erano cortissimi, non c'è stato modo di pensare e di ragionare più di tanto". Molti degli autori sono gli stessi che hanno firmato le canzoni dell'ultimo album di Emma, "Adesso": Giovanni Caccamo, Alessandra Flora, Giulia Ananìa, Ermal Meta, Amara e Zibba. Quest'ultimo compare anche per un duetto in "Amarsi basterà": "Lo stimo come artista, mi piace tantissimo la sua voce. Tra noi due è nato un bel rapporto di amicizia e ci sembrava bello provare a registrarla insieme, questa canzone", dice Elodie. Che non esclude di poter cantare proprie parole, in futuro: "In questo momento ho un quaderno dove scrivo i miei pensieri. Non ho mai scritto nulla, ho provato sempre un po' di timore, pensando di non essere all'altezza. Ci proverò e spero di riuscirci. Ma sogno di cantare una canzone scritta per me da Ivano Fossati".

Dall'archivio di Rockol - Sanremo 2017: la videontervista
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