Sanremo 2017: la conferenza stampa di chiusura del Festival. Primi dati delle votazioni

Tutti piuttosto contenti, al tavolo dell'Organizzazione, dal Sindaco di Sanremo al direttore di Rai Uno, da Carlo Conti a Maria De Filippi. Gli ascolti di sabato sera - molto alti, più di dodici milioni di persone per un 58,41 di share: i migliori dal 2002 - danno serenità e allegria. Lo share medio del Festival è stato superiore al 50%.
Maria De Filippi: "Per me è stato importante quello che avete scritto di me e del mio lavoro, mi ha sempre dato spunti di riflessione. A questo Festival ho portato me stessa mettendomi al servizio dell'evento, una macchina che non pensavo davvero fosse un frullatore così enorme. Sono contentissima per Carlo e per il successo di questa edizione, ringrazio lui e tutti quelli che mi hanno aiutato. Delle canzoni, posso dire che mi sono resa conto che bisogna ascoltarle più volte prima di valutarle. Non mi sono piaciute tutte, ovvio, ma alcune le ho trovate molto belle. Penso che Fiorella Mannoia sia stata coraggiosa a partecipare in gara, e dovrebbe essere di esempio a tanti suoi colleghi, e ho apprezzato la sua decisione di non scegliere una delle più popolari fra le canzoni di Francesco De Gregori per la serata delle cover. La musica in televisione deve piegarsi a compromessi, lo so ed è vero. Mi ricordo i tempi dei Telegatti, quando Rosanna Mani dava Telegatti a tutti perché partecipassero alla serata: Zucchero ieri ha detto che se venisse in gara al Festival lo caccerebbero via, e vorrei dirgli: e allora? Vieni lo stesso, vincere non è la cosa più importante".


Molti i ringraziamenti anche da parte di Carlo Conti, che fortunatamente ricorda di citare anche gli autori delle canzoni fra quanti hanno permesso a questo Festival di esistere.
"Non ho sassolini nelle scarpe da togliermi: forse agli inizi di questo Festival c'è stato un po' di scarso rispetto del mio lavoro, ma oggi va bene così, non ho niente da dire" dice dopo aver mostrato un suo bonifico di 100.000 euro a favore dei terremotati.
"Anche quest'anno la mia canzone preferita è stata eliminata - era 'L'ottava meraviglia' di Ron" rivela il conduttore. "Ma mi piacevano anche quella di Gigi D'Alessio e Al Bano".
"Le canzoni che sono piaciute di più a me" dice Maria De Filippi "sono quelle di Fiorella Mannoia, Francesco Gabbani, Ermal Meta, Michele Bravi, Fabrizio Moro. Delle canzoni dei 'miei ragazzi' preferisco non parlare".
D'Alessio lamenta di non essere stato protetto e attacca la Giuria degli esperti (lo fa in un'intervista pubblicata stamattina su "La Stampa"): "Con lui ci siamo sentiti, gli ho detto che ero dispiaciuto della sua eliminazione, e a me non ha detto nulla di quello che ha detto in questa intervista", commenta Carlo Conti.


Nando Pagnoncelli di IPSOS fornisce informazioni sulle classifiche della finalissima, così come generate dalle tre componenti delle votazioni:

Giuria demoscopica: Mannoia 38%, Gabbani 33%, Meta 29%

Giuria degli esperti: Meta 44%, Gabbani 29%, Mannoia 27%

Televoto: Gabbani 44%, Mannoia 33%, Meta 23%

Media (che ha generato la graduatoria finale):
Gabbani 36%  Mannoia 33%  Meta 31%

Pagnoncelli informa che la sala stampa nella prima serata ha messo al primo posto Mannoia e Meta, nella seconda serata Gabbani e Bravi

 

Rockol chiede al direttore di Rai Uno che (almeno dalla prossima edizione) i voti dei Giurati di qualità siano comunicati in maniera dettagliata (chi ha votato chi). Pagnoncelli interviene per difendere i risultati del voto, Maria De Filippi prende la parola per sostenere (autorevolmente) la proposta di Rockol:
"Sarebbe giusto e doveroso, così come vengono presentati per nome e cognome ogni sera, i giurati dovrebbero anche essere disposti a far sapere per chi hanno votato".

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