NEWS   |   Pop/Rock / 09/02/2017

Rag'N'Bone Man - la recensione di "Human"

Rag'N'Bone Man - la recensione di "Human"

Si chiama Rory Graham, è cresciuto imitando soulmen e bluesman, gli arrangiamenti stilosi del suo esordio per una major mischiano mischiano pop contemporaneo e suggestioni vintage. "Human" uno di quei dischi in cui il fruscio del vinile è campionato. È pop che anela a un’autenticità perduta.

Capelli corti e barba lunga, fisico imponente e tatuaggi sulle nocche del mani che dicono uno “Funk” e l’altro “Soul”, Rag’n’Bone Man è l’ultima sensazione del pop britannico. Fresco vincitore del Brits Critics’ Choice Awards 2017, secondo al BBC Music Sound of 2017, già finito sulla copertina di NME, esordisce su major con un album di musica adatta ai format radiofonici, eppure radicata in stili, suoni, suggestioni tradizionali. Ha un appeal trasversale, un pubblico potenzialmente intergenerazionale. Trova un centro pop da qualche parte a mezza strada fra il soul e le tecniche produttive dell’hip-hop.

Leggi la recensione completa di "HUMAN" cliccando qui

Scheda artista Tour&Concerti
Testi