Classifiche UK: al numero 1 Eminem e, a sorpresa, Il Divo

Classifiche UK: al numero 1 Eminem e, a sorpresa, Il Divo

"Just lose it", il singolo apripista che Eminem ha scelto per il suo nuovo album "Encore", si fionda direttamente al primo posto della nuova classifica britannica.

Al 2 debutta "Lose my breath" delle Destiny's Child. Nelle "midweek charts" la differenza di vendite tra i due dischi era risibile, poi, con uno sprint, si è imposto Marshall Mathers III. Per Em si tratta del suo quinto singolo al vertice UK ed anche il suo primo da "Lose yourself" del dicembre 2002; per il trio texano di Beyoncé è invece il primo numero 1 nel Regno Unito dopo 3 anni. Tutta nuova la Top 5. Sulla terza tacca entra "My prerogative" di Britney Spears; la signora Federline manca il vertice assoluto con un pezzo che è una cover di Bobby Brown, una canzone che il cantante portò al numero 6 nel 1989. Se Brit rimarrà forse leggermente delusa dal piazzamento del suo singolo, forse sorriderà vedendo la sua eterna amica-rivale Christina Aguilera arenarsi subito dietro di lei. Infatti "Car wash" della biondina, che vede l'apporto di Missy Elliott, si ferma al 4. A completare i rivoluzionati primi 5 posti c'è "Confessions part II/My boo" di Usher, che con questo singolo ottiene il suo settimo piazzamento in Top 10 con altrettanti singoli. Vola giù dal primo posto al sesto "Wonderful", il disco di Ja Rule con ospiti R.Kelly ed Ashanti, mentre al settimo entra "The weekend" di Michael Gray, uno dei due remixer del marchio Full Intention. L'ex regina "Call on me" firmata dallo svedese Eric Prydz scende dal 2 all'8. Esordisce al 9 "DJ/stop" di Jamelia, il successore di quel "See it in a boy's eyes" che nello scorso luglio si prese la quinta piazza. Chiude "My neck, my back (lick it)" di Khia. Perde rapidamente terreno "Nothing hurts like love" di Daniel Bedingfield, che scivola dal 3 al 12. Al 14 arriva "All I want" dei Wet Wet Wet, che non si ritrovavano in classifica da parecchi anni in quanto evaporati nel 1997. I Wets di Glasgow penetrarono per la prima volta nelle charts britanniche nel 1987. Dopo la carriera solista del sorridente leader Marti Pellow, il quale nel frattempo ha avuto successo anche come attore teatrale nel West End londinese, il gruppo anticipa con questo singolo l'album del ritorno che arriverà nel 2005. Delusione per Elton John: "All that I'm allowed", il singolo che dovrebbe trainare il suo nuovo album "Peachtree Road", si spiaggia al numero 20.


Per quanto riguarda gli album, al vertice si impone, inaspettatamente, "Il Divo" degli Il Divo.

E chi sono? Dei cantanti pop-opera, una sorta di boyband "classica" composta da quattro giovanotti più o meno bellocci che affrontano 12 canzoni popolari spaziando appunto tra il pop e l'operistica. I quattro Il Divo (in UK su etichetta BMG) sono di nazionalità statunitense, francese, spagnola e svizzera. Alcuni brani del lavoro portano titoli italiani, come ad esempio "Sei parte ormai di me". Ma, visto che le tastiere britanniche non hanno le lettere accentate, sul sito di HMV la loro canzone "Passerà" diventa una imbarazzante "Passera". Il "Greatest hits" di Robbie Williams retrocede al 2, debutta ottimamente al 3 "Aha shake heartbreak" degli statunitensi Kings Of Leon. Buono anche l'esordio sulla quarta tacca di "Singles" dei Travis, mentre "10 years of hits" di Ronan Keating scende dal 2 al 5. Nonostante il flop del singolo apripista, "All the best" di Tina Turner accede in Top 10 al 6; seguono a ruota altri artisti ugualmente longevi, i Bee Gees, che mettono sul 7 il loro "Number ones". Passa dal 5 all'8 l'omonimo degli Scissor Sisters, si defila dal 3 al 9 "Stardust" di Rod Stewart, entra al 10 "Love songs" di Phil Collins. I Manic Street Preachers, da anni abituati al vento delle vette delle charts, debuttano solamente al 13 con il nuovo "Lifeblood". I disciolti Verve mettono al 15 la compilation "This is music-The singles 92-98". "Andrea" di Andrea Bocelli debutta al 19, crollano (dall'8 al 24) "Once more with feeling-Singles" dei Placebo e (dal 7 al 27) "Something's goin' on" di Cliff Richard. Non certo brillante l'arrivo in classifica di "Live licks" dei Rolling Stones: numero 38. "Astronaut" dei Duran Duran perde quota e sprofonda al 66.

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