Morte di George Michael, Andrew Ridgeley critica il Sun: 'Sbagliato ricordarlo con 'Careless Whisper', ora più giusto celebrare la sua carriera solista'
E' una polemica scivolosa - e tutta inglese - quella che Andrew Ridgeley, che condivise con George Michael l'avventura negli Wham!, e il Sun, forse il più popolare tabloid britannico. Scivolosa perché, da ambo le parti, esiste il rischio più che concreto di venire fraintesi, o - peggio - di lasciare adito a secondi fini che, quando si parla di commemorare una scomparsa risalente a solo pochi giorni fa, fanno tutto meno che onore.
In sintesi: subito dopo la morte del cantante il Sun lancia l'appello perché il singolo del 1984 "Careless Whisper", una delle pietre miliari della carriera della star di origini greche, venga ripubblicato per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Immediatamente dopo il lancio dell'iniziativa Ridgeley, per mezzo del suo account Twitter, osserva che la scelta della canzone non si delle più felici, trattandosi sostanzialmente di un brano co-firmato (dallo stesso Ridgeley e da Michael): meglio, a questo punto, sarebbe andare a pescare dal repertorio solista dell'artista, per celebrare più degnamente la sua trentennale carriera in proprio.
This post from my chum @NickHeyward sums up the point I've tried to make to @TheSun #GeorgeMichael defined himself by his art not by WHAM! https://t.co/nh0hHSwyti
— Andrew Ridgeley (@ajridgeley) December 28, 2016
Suggested 2 @TheSun a solely George Michael composition would be more appropriate. They've dismissed my concerns. Vote or retweet #GMAmazing https://t.co/MuVZA2xLrV
— Andrew Ridgeley (@ajridgeley) December 28, 2016
Pubblicata nell'estate dell''84, "Careless Whisper" rappresenza effettivamente la prima uscita solista di George Michael, pur venendo già eseguita dal vivo dagli Wham! - che non a caso la inserirono nella tracklist dell'album "Make It Big", sempre nel 1984. L'attenzione di Ridgeley verso quello che fu il suo partner creativo è senza dubbio ammirevole, ma - secondo una parte di fan - il sospetto è che il Wham! storicamente meno esposto stia cercando di marcare il territorio in vista di una campagna di valorizzazione del repertorio che non abbia nella sola immagine di Michael il richiamo verso il grande pubblico.
D'altro canto, il Sun - "red top" sicuramente popolare ma senza dubbio spregiudicato - è bene che osservi una certa cautela nell'avere una parte attiva nel ricordo dell'artista. Come ricorda l'edizione online del New Music Express, il rapporti tra Michael e la testata non furono sempre idilliaci, come ricordò nel 2011 - con un tweet - lo stesso cantante:
Forget that the Murdoch rags referred to me as 'poof' and 'pervert' several times in response to my campaign against the bombing of Iraq....
— George Michael (@GeorgeMichael) May 15, 2011
"Non date ascolto a quegli straccioni di Murdoch [Ruperth, il tycoon australiano che acquisì la testata nel 1969, ndr] che più di una volta mi hanno chiamato 'checca e pervertito' in risposta alla mia campagna contro i bombardamenti in Iraq"
Come dire: chi di campagna ferisce...