Il futuro: musica e giudici
X Factor rimane il programma di punta di Sky: per la rete è un successo sempre in crescita, quindi il futuro non è un problema.
Però alcune questioni rimangono sospese.
Risolta la questione Cattelan (all'ultima conferenza stampa ha confermato la sua presenza, nonostante le offerte ricevute da altre reti), rimane da sistemare la giuria.
Sulla carta, sono certi solo Fedez e Agnelli. Non si vede perché Arisa debba essere confermata (e speriamo che lei sia la prima a voler tornare alla musica), e pure Soler immaginiamo voglia tornare alla sua carriera, che è solo agli inizi.
I numeri 1 della musica italiana, quelli che farebbero davvero la differenza in giuria, non hanno nessuna voglia di mettersi in gioco in un contesto del genere e Mara Maionchi - sempre fantastica e divertente - si è ritagliata un bello spazio nel dopo-X Factor.
Quindi sarà interessante vedere cosa tireranno fuori. Forse ci vorrebbe un bravo personaggio TV, più che un musicale, che dia più ritmo, come era stata Simona Ventura.
Al di là delle parole e dei comunicati stampa, la mancanza di talenti è un dato di fatto. Per rimanere alle ultime tre edizioni: Michele Bravi quest’anno va a Sanremo, ma dopo essersi reinventato completamente, visto il fallimento post-X Factor. Lorenzo Fragola ha fatto un buon percorso, con un paio di Festival; Giò Sada ha pubblicato l’agognato album solo un anno dopo. Tutto qua.
X Factor è un talent, è TV più che musica - nulla di scandaloso, funziona così. Ma la musica interessa ancora, o si preferisce puntare tutto sulla giuria e trasformarlo definitivamente in The Voice? Speriamo almeno che il modello sia quello americano, non quello italiano.