Le canzoni
Le scelte musicali si sono barcamenate tra i classiconi (quante versioni di “Hallelujah” dovremo ancora sentire?) e brani più di nicchia. Agnelli ha avuto il gusto migliore, andando a ripescare per i suoi gemme di Aimee Mann, Alabama Shakes, Ivan Graziani, e così via.
Gli inediti rimangono un’anomalia tutta italiana: nelle altre versioni internazionali dei programma, i concorrenti cantano solo cover. Quest’anno sono tornate firme importanti (Sangiorgi dei Negramaro ha firmato “Voglio andare fino in fondo"), ma non c’è nessuna canzone davvero notevole.
L’inedito che spicca di più è quello di Roshelle, “What U do to me”: pop contemporaneo, appunto, prodotto da Mark & Kremont, star della consolle e produttori di fiducia del team di Fedez. Vedremo quanto funzionerà dopo la fine del programma.
Ma cosa succederà ad X Factor?