I nipoti di Michael Jackson fanno causa a "Radar Online" per diffamazione

I nipoti di Michael Jackson fanno causa a "Radar Online" per diffamazione

Ancora strascichi legali per Michael Jackson, a sette anni dalla sua scomparsa. I nipoti Taj, TJ e Taryll - infatti - hanno deciso di fare causa per diffamazione alla testata "Radar Online", che ha dato ampio risalto (nel mese di giugno) ai rapporti della polizia risalenti al 2003, ora divulgati, in cui si parla di materiale di natura pedopornografica che sarebbe stato rinvenuto a Neverland durante una perquisizione.

I nipoti di Michael (assistiti dall'avvocato Bert Fields) chiedono 100 milioni di dollari alla pubblicazione come indennizzo per avere, in particolare, scritto che la star avrebbe tenuto in casa fotografie dei nipoti, in biancheria intima, utilizzate per "eccitare i giovani" che portava a casa. Inoltre viene contestato alla testata il fato di avere scritto che Jackson avrebbe convinto i nipoti a non parlare di ciò che lui faceva a Neverland e dei suoi supposti abusi sessuali, facendo loro regali molto costosi; in questa maniera "Radar Online" ha insinuato che Taj, TJ e Taryll siano stati in qualche maniera complici nell'occultare eventuali reati commessi da Jackson, con il loro silenzio.

Taj, TJ e Taryll negano tutto, definiscono queste affermazioni del tutto false e diffamatorie e smentiscono anche di essere stati molestati dallo zio, come la pubblicazione ha scritto.

La causa contro "Radar Online", peraltro, giunge come estrema misura, dopo che le richieste dei nipoti di Jackson di pubblicare una smentita sono cadute nel vuoto.

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