Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Hugh Cornwell, il cantante degli Stranglers, lasciò il gruppo tredici anni fa. Pareva destinato ad una buona carriera solista, invece i suoi dischi sono sempre più difficili da reperire in commercio. Gli Stranglers, autori del vibrante "No more heroes" del '77, da quando al suo posto hanno preso John Ellis non hanno più avuto grandi successi (anche se il loro ultimo singolo, "Big thing coming", è entrato nella Top 40 britannica) ma continuano ad esibirsi nel circuito dei grandi festival. Fatti che sono stati evidenziati da Jean Jacques Burnel, il bassista della band fondata nel Surrey, ad un quotidiano canadese in occasione del tour nordamericano del gruppo. L'album "Norfolk coast", pubblicato nel Regno Unito alcuni mesi fa, in Canada è giunto nei negozi il 28 settembre. "Quando Hugh Cornwell se ne è andato, ci ha detto che ormai gli Stranglers avevano fatto tutto quello che avrebbero potuto fare. Gli abbiamo dimostrato che si era sbagliato", ha riferito il 52enne Burnel, nato a Londra nel '52 da genitori francesi. "Tre anni fa gli ho telefonato, ma mi ha sbattuto giù il ricevitore. Penso che fosse seriamente incazzato per il fatto che avessimo continuato senza di lui. Adesso Hugh si esibisce solo nei pub, davanti a non più di cento persone, mentre invece noi ci facciamo ancora tutti i grandi festival europei".
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