E' morto la notte scorsa a Venezia all'età di 82 anni Lino Toffolo, attore, cantante e cabarettista nato a Murano, nel capoluogo veneto, nel 1934: l'artista, riferisce l'edizione locale del Corriere della Sera online, era ricoverato presso l'ospedale della città lagunare per una frattura a un polso, ma a preoccupare i sanitari erano le sue condizioni cardiache, gravemente compromesse da anni.
Noto al grande pubblico per le sue prestazioni su grande schermo - dove debuttò, diretto da Ettore Maria Fizzarotti in "Chimera", nel '68 - grazie a collaborazioni con grandi registi come Mario Monicelli, Pasquale Festa Campanile e Dino Risi, e per le apparizioni televisive, che lo videro protagonista di programmi come "Canzonissima" e "Un fantastico tragico venerdì", Toffolo fu titolare anche di una lunga carriera musicale: dopo il debutto come compositore della sigla del programma radiofonico locale della RAI "El liston", l'artista pubblicò quattro album - i primi due, omonimi, nel '66 e nel '70, il terzo, "Dedicato ai bambini", nel 1985, e l'ultimo, "Acqua alta", nel '99 - e diversi 45 giri, il più celebre dei quali fu "Johnny Bassotto" (con, come lato B, "I bambini d'Italia") del 1976, con musica di Pippo Caruso e testo di Bruno Lauzi, sigla del cartone animato ideato da Bruno Bozzetto.
Svezzato sul palco del Derby, locale milanese che lo vide calcare il proprio palco insieme a figure centrali del teatro canzone italiano come Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Cochi e Renato, Toffolo tornò musicalmente alla ribalta, dopo "Johnny Bassotto", con "Pasta e fagioli", versione italianizzata del brano parodistico della band bavarese Schrott Nach 8 "Zuppa romana" pubblicata nel 1984.