Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Negli Stati Uniti, come molti acquirenti di dischi e video import avranno notato, è sempre più facile trovare sulle copertine di Cd e DVD la sigla dell’FBI, l’agenzia investigativa federale che avverte i consumatori dei rischi inerenti alla pirateria musicale e alla violazione dei diritti d’autore, “anche quando questa non comporti un beneficio economico diretto”.
Il sigillo dell’FBI è un’iniziativa delle major discografiche appoggiata o accettata da diversi artisti: non da Elvis Costello, che non ha resistito alla tentazione di inserire una postilla sull’edizione americana del nuovo album “The delivery man” (vedi News). “L’artista in oggetto”, ha aggiunto l’attento e sempre pungente musicista inglese sulla confezione del disco a margine del messaggio siglato FBI, “non approva l’avvertimento che segue. Si augura che l’FBI non possegga il vostro numero di telefono, così come non possiede il suo”.
Richiesta di un commento, l’etichetta che pubblica il disco (Lost Highway/Universal) ha preferito tacere.
Il sigillo dell’FBI è un’iniziativa delle major discografiche appoggiata o accettata da diversi artisti: non da Elvis Costello, che non ha resistito alla tentazione di inserire una postilla sull’edizione americana del nuovo album “The delivery man” (vedi News). “L’artista in oggetto”, ha aggiunto l’attento e sempre pungente musicista inglese sulla confezione del disco a margine del messaggio siglato FBI, “non approva l’avvertimento che segue. Si augura che l’FBI non possegga il vostro numero di telefono, così come non possiede il suo”.
Richiesta di un commento, l’etichetta che pubblica il disco (Lost Highway/Universal) ha preferito tacere.
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