La filosofia agricola e le piccole cose di Niccolò Fabi: “Un disco in completa solitudine" - VIDEOINTERVISTA

La filosofia agricola e le piccole cose di Niccolò Fabi: “Un disco in completa solitudine" - VIDEOINTERVISTA

La cosa più concreta che c’è, la terra. Le piccole cose, anzi, “Una somma di piccole cose”. E le parole, ciò che definiscono l’uomo - scritte e cantate con la consueta grazia e delicatezza. E’ la “Filosofia agricola” di Niccolò Fabi, come una delle canzoni centrali del nuovo album.
Il nuovo album del cantautore romano, il primo da solista da “Ecco” (2012) e dopo l’esperienza del trio con Gazzé e Silvestri, è un lavoro minimale, inciso in completa solitudine nella campagna romana, quella che si vede nella copertina, scattata all’alba dalla finestra di casa.

Caricamento video in corso Link

“La solitudine è un’esperienza precisa, condizionante”, ci racconta Niccolò. “Sapevo che solamente in questa condizione sarebbero uscite di un certo tempo dal punto di vista emotivo. Dal punta di vista tecnico mi divertiva l’idea di pubblicare quello che ho sempre fatto, cioè registrazioni iniziali che hanno una loro magia, ma che spesso poi vengono ricreate in bella copia in studio”.

Niccolò ha suonato tutti gli strumenti dell’album nell’arco di due mesi, da novembre 2015 a febbraio 2016: “La ragione principale di questa unitarietà del disco è che sia stato concepito creato in un tempo molto breve”, conferma.
Niccolò cita come riferimenti Sufjan Stevens e Bon Iver, e non si spaventa di fronte all’etichetta “Indie folk”: “Quando hai un’identità, non è un problema far parte o ispirarsi ad un corrente per gusti, ascolti, sensibilità estetica. Ho un amore non recente per quel  cantuatorato: è la musica che ascolto per la maggior parte del mio tempo. Quegli artisti sono la rappresentazione attuale di un filone che parte da lontano. L’uomo con la chitarra rischia di essere un po’ noiosetto, ma quella tradizione è sempre stata ricca di contaminazioni, per esempio con la musica afroamericana. E poi tutti i cantautori che amo hanno fatto almeno uno di quei dischi lì, in cui stanno lontano, con copertine che hanno qualcosa di geografico".

Niccolò porterà in tour l’album con un gruppo guidato da Alberto Bianco e la sua band, cantautore (molto apprezzato) di suo. “Ho sempre avuto con me cantautori-musicisti sul palco: penso a Roberto Angelini, a Pier Cortese, e poi Max e Daniele ovviamente. Hanno attenzione diversa, rivolta alle canzoni, non solo allo strumento,  Quando ho sentito Alberto con il suo gruppo, ho capito subito quanto erano affiatati ed entusiasti: il 28enne che vive con gioia l'avere fatto 600 chilometri per trovare un palco e una consumazione. E’ la parte che mi piace di più e che ho bisogno oro, soprattutto dopo un tour con Max Daniele, che per certi versi era faraonico. E’ poi è una bella storia, io che entro in un locale per un po’ di musica e una birra, ascolto un gruppo che mi piace e gli chiedo di venire in tour con me…”

Niccolò è l’ultimo del trio a tornare solista, dopo “Maximilian” di Gazzé e “Acrobati” di Silvestri: “Immagino che su quell’esperienza ti avranno raccontato la stessa cosa, anche se le conseguenze artistiche sono state diverse. Siamo usciti più definiti, abbiamo precisato meglio quello che siamo. I ruoli che abbiamo avuto nella band corrispondono anche alle nostre caratteristiche che abbiamo amplificato dopo il trio. Max ha accentuato la sua caratteristica caratteriale, surreale ironica e folle. Daniele è sempre di più un uomo di idee, ancora più sperimentatore di tutto, ma con la capacità di razionalizzare. Io ho potenziato il mio tratto dominante, che è la capacità di andre in fono a certi meccanismi psicologici, concentrandomi sulla parte più lirica e meno collettiva”. Filosofia agricola, appunto.

 

Dall'archivio di Rockol - presenta "Tradizione e tradimento"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
24 giu
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.