Beastie Boys, MCA ci manca da sette anni: i dieci video da vedere dei Beastie Boys - GUARDA (1 / 10)

Beastie Boys, MCA ci manca da sette anni: i dieci video da vedere dei Beastie Boys - GUARDA

Con lui, esattamente sei anni fa, non se ne è andata solo una delle realtà fondamentali della storia del rap e dell'hip hop, ma un capitolo essenziale della storia della musica recente, curiosamente rimasto appannaggio di appassionati e addetti ai lavori ma che meriterebbe di diventare un caso di studio. Adam Yauch era un ragazzo della borghesia bianca newyorchese appassionato di hardcore punk, che ha scoperto il rap, ha preso quello che dell'hip hop gli serviva e insieme al suo gruppo ha scalato le classifiche. Niente di strano, si potrebbe dire, se non che i Beastie Boys queste cose le hanno fatte più di trent'anni fa, quando in Italia il rap nessuno aveva ancora idea di cosa fosse - sarebbe arrivato Jovanotti, qualche anno dopo, a tentare l'importazione dello stile e dell'atteggiamento del trio di "Licensed to Ill", che in occasione della scomparsa di MCA - questo il nome di battaglia di Yauch - definì "il gruppo che mi ha cambiato davvero la vita, mica tanto per dire. "Mi hanno mostrato una strada, fatto vedere che si poteva".


Prima ancora del fatto di essere bianchi e di fare rap, di non vivere nei ghetti pur essendo credibili in ambito hip hop, di non avere passione per l'ostentazione del proprio successo pur avendo - loro - avuto successo davvero, di avere un background rock e di aver tenuto a battesimo il crossover - ma al proposito il ruolo fondamentale fu giocato da Rick Rubin - la lezione che Adam Yauch e i Beastie Boys hanno dato e che in pochissimi sembrano avere ascoltato è quella dell'autoironia: i beasties hanno passato la loro carriera a prendere per il culo tutti. Sé stessi in primis, l'ottusità di discografici e gli addetti ai lavori (ricordate le prime battute del video di "No Sleep Till Brooklyn"? Nessun problema, ve lo facciamo vedere qui sotto, insieme agli altri loro nove video più famosi), la presuntà integrità dei "colleghi", ma non solo. Nel loro mirino c'era chiunque. E se capitava di passare il segno - "Girls", per dire - non mancava il carattere di scusarsi, ammettendo di averci ripensato: successe in "Sure shot", nel verso - cantato proprio da Yauch - "I want to say a little something that’s long overdue/ The disrespect to women has got to be through/ To all the mothers and sisters and wives and friends/ I want to offer my love and respect to the end" ("Ho qualcosa da dire molto in ritardo / Il disprezzo per le donne deve essere superato / A tutte le madri le sorelle le moglie e le amiche / Alla fine voglio offrire il mio amore e il mio rispetto").


I Beastie Boys - filosoficamente, prima ancora che musicalmente - sarebbero una realtà aliena ancora oggi: forse è per questo che, nonostante i milioni di dischi venduti, sono rimasti una realtà di nicchia, di quella magnifica nicchia che gli steccati tra generi e le direttive comportamentali propro non le sopporta. Sicuramente, è per questo che ci mancano così tanto.

 

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