Annalisa pubblica oggi, venerdì 15 aprile, il singolo "Se avessi un cuore", firmato da lei insieme a Davide Simonetta, musicista cremasco già nei Caponord e autore anche per Dolcenera, Marco Carta, Zero Assoluto, Dear Jack, Chiara Galiazzo, Francesco Renga, Deborah Iurato, Alessio Bernabei.
Se con la sua partecipazione al Festival di Sanremo con "Il diluvio universale", lo scorso febbraio, Annalisa aveva mostrato un lato di sé più cupo e introspettivo, con "Se avessi un cuore" sembra invece riprendere il discorso lì dove lo aveva lasciato con "Splende": la canzone, infatti, non presenta molte affinità con il pezzo sanremese e sembra ricordare più i brani contenuti all'interno del precedente disco.
Anzitutto, a differenza di "Il diluvio universale", che aveva una struttura irregolare, senza vere e proprie strofe o ritornelli, "Se avessi un cuore" presenta la classica struttura di una canzone pop: due strofe iniziali, un bridge, il ritornello (con vocalizzi), dunque un'altra strofa, un altro ritornello, uno special e il ritornello finale. Il testo mostra un'Annalisa meno romantica rispetto al passato: "Se davvero avessi un cuore ti amerei/ti direi che nessun male al mondo può raggiungerti/ti proteggerei quando i tuoi passi sono fragili/e saprei comprenderti/proprio adesso che sei qui davanti a me/se avessi un cuore".
Anche a livello di sonorità "Se avessi un cuore" si differenzia rispetto a "Il diluvio universale": si tratta di un brano elettropop, con sintetizzatori e drum machine che costituiscono le basi dell'arrangiamento. Per intenderci: è una canzone molto più vicina alle ultime produzioni di Francesca Michielin ("Battito di ciglia", "Lontano"), se proprio dobbiamo trovare un riferimento musicale, piuttosto che al trittico pianoforte-voce-beat di "Il diluvio universale
La canzone anticipa il nuovo album di inediti della cantante di Savona, dal titolo omonimo, in uscita il prossimo 20 maggio, ad appena un anno di distanza dalla pubblicazione del precedente "Splende".