Lo "stereotelling" di Kiave - l'intervista

“E' il primo disco di cui sono veramente soddisfatto” esordisce così Kiave, il rapper cosentino che oggi venerdì 22 gennaio torna, a distanza di 4 anni, dall'ultimo album e a uno dall'ep “Fixtape”.

“Stereotelling” ha già nel gioco di parole del titolo il manifesto programmatico del disco. Ed è infatti lo storytelling una indiscussa passione di Mirko che ha, non a caso, in “11 storie” uno dei suoi brani di maggiore popolarità. “Ci metto tanto a scrivere un disco, da sempre, non a caso uno l'ho intitolato 'Il tempo necessario'. Era la risposta che davo sempre a chi mi domandava quanto ci mettessi a pubblicare un nuovo album. Questo lavoro vorrei venisse apprezzato per la cura che ci ho messo e la coerenza con quello che è da sempre il mio percorso nel mondo del rap.”

Un percorso nato, come per tanti, con il freestyle: “Un mondo che sento ancora molto mio, ma che ovviamente non mi permette di curare le mie parole, di cesellare i pensieri, come ho fatto ora in questo lavoro. Un pezzo per un mio album e un mio freestyle sono obiettivamente due mondi diversi". La parola e quel che ne deriva è da sempre al centro del mondo di Kiave: “In questi anni il mio percorso artistico mi ha regalato la possibilità di molte esperienze: ad esempio ho tenuto laboratori di scrittura nelle carceri. Sono esperienze che ti arricchiscono e che poi cerco di riportare nei miei testi. Ma ci vuole il giusto tempo per sedimentare le emozioni, raccogliere i pensieri e dargli la giusta forma.” Nel disco, e non è la prima volta in carriera, viene citato Fabrizio DeAndré: “Lo adoro e trovo spesso un modo per rendergli omaggio. Oggi dico grazie ai miei genitori che quando ero piccolissimo a volte quasi mi obbligavano ad ascoltare i suoi dischi. Lui mi ricollega alla scrittura.”

Ma non è solo negli insoliti riferimenti musicali che si distingue Kiave: “Ho buttato via ogni metodo di scrittura, non seguo più uno schema, un ordine, non inseguo la moda degli extrabeat e non voglio assomigliare a nessuno anche nelle tecniche di rappata. Non inseguo clic su youtube, non sono un animale da social network. Faccio il mio a modo mio”  

(Fabrizio Zanoni)

Schede:

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.