Motorhead, senza Lemmy è finita. Mikkey Dee conferma: 'Senza di lui il gruppo non esiste'
Di dubbi, a onore del vero, praticamente non ce n'erano, anche perché Lemmy Kilmister, il frontman dei Motorhead scomparso il 28 dicembre a Los Angeles all'età di settant'anni, era l'unico elemento originale della band di "Ace of spades" - oltre a principale compositore - dagli esordi a oggi, ma l'intervento del batterista Mikkey Dee registrato dal quotidiano svedese Expressen a poche ore dalla scomparsa del cantante e bassista ha conferito a quella che fino alla mattina di oggi, 29 dicembre, era solo una logica deduzione, i crismi dell'ufficialità: i Motorhead non esistono più.
Micael Kiriakos Delaoglou - questo il nome del musicista all'anagrafe - ha infatti dichiarato:
"Non faremo più né tour né altro. E non ci saranno altri dischi. Il marchio, però, sopravviverà, e Lemmy vivrà nei cuori di tutti noi"
Il successore - dal '92 - di Phil "Philthy Animal" Taylor ha riferito anche alcuni particolari sulle ultime sortite dal vivo del carismatico frontman:
"Era terribilmente magro. Ha speso tutte le energie sul palco e alla fine era davvero stanco. Era incredibile non solo che riuscisse a suonare, ma che potesse anche finire il tour in Europa [la prima parte: la seconda avrebbe avuto inizio il 23 gennaio prossimo, per passare dall'Italia i prossimi 11 e 20 febbraio, rispettivamente l'11 e il 20 gennaio]. Si sta parlando solo di venti giorni fa: incredibile. E' stato fantastico aver finito il tour con lui, e rincuorante non essere stati costretti a cancellarlo per causa sua. Gli sono estremamente grato per tutti gli anni passati insieme, e per il tempo che abbiamo trascorso nel gruppo"