Scisma al Monk di Roma: IL REPORT DEL CONCERTO E LA FOTOGALLERY

Scisma al Monk di Roma: IL REPORT DEL CONCERTO E LA FOTOGALLERY

Dentro ogni aspettativa abita un inganno. Come trappola disseminata nella mente, neutralizza la libertà di agire. Non importa quale sia l’esito, conta che l’aspettativa contenga una direzione. Ma la direzione è effimera e complessa da abbandonare, almeno finché la frustrazione di non riuscire a seguirla devasti l’aspettativa stessa. Solo in quel momento può tornare la libertà di fare un passo avanti, ovunque.

Gli Scisma erano al Monk di Roma questa sera, e non avevano aspettative. Erano presenti molti spettatori al Monk a sentire gli Scisma questa sera, e mi è parso non avessero aspettative (almeno nella maggioranza di loro). L’incontro è stato un concerto, la tempistica quella conseguente alla deflagrazione di una aspettativa disattesa. Ciò che è accaduto tra le rosse mura del locale è stato un armonioso equilibrio tra umanità e abilità dei presenti, un raro momento di sincera esposizione emotiva privo di maschere e ruoli da recitare. Pur non conoscendoli personalmente, sono piuttosto convinto che Sara, Giorgia, Michela, Giovanni, Beppe e Paolo abbiano lasciato i loro cognomi, identificando i cognomi come identità professionali, in qualche posto lontano dal palco. La disposizione d’animo sembrava essere quella che chiunque abbia fatto parte di una band conosce: il senso di appartenenza e conforto, di intimità, di uguaglianza che sa avere un gruppo nel momento in cui accende gli amplificatori, dedicandosi alla creazione di un’opera collettiva con l’unico obiettivo di stare bene suonando.

GUARDA LA FOTOGALLERY DEL CONCERTO

Così, un po’ per gioco un po’ per stimolo, poco prima che la band salga sul palco, la voce di Sara Mazo invita gli astanti a non utilizzare durante lo spettacolo smartphone per fare foto e video, ma godere dei momenti e della musica che sarà suonata. Passa qualche minuto ed i sei salgono sul palco, stavolta con Paolo Benvegnù che invece di un cappello opta per una torcia da testa. Le prime note sono quelle di “Good morning”. La leggerezza celebrata dall’eterea voce di Sara Mazo segue il ritmo che dovrebbe avere ogni risveglio migliore, soffice nel passaggio dal sonno al buongiorno, sicuro e profondo nel timbro di Benvegnù. Morbida prosegue l’introduzione del secondo brano in scaletta, estratto dall’EP omonimo, “Mr. Newman”, subito seguito da “Metafisici”. Le due voci principali sin dai primi brani sono in perfetta sintonia, cercandosi e scambiando sguardi, rinunciano al peso dell’esibizione lasciandosi andare al puro piacere di fare musica. Dalla psichedelica e vibrante “Giuseppe Pierri”, in cui Benvegnù sceglie di usare come microfono il pick-up della chitarra, si approda al battito di mani che detta il ritmo di “Troppo poco intelligente”. È notevole come emerga una perfetta miscela di maschile e femminile tanto nei suoni che nei testi. La band manifesta alti livelli interpretativi, ognuno con la sua individualità contribuisce al perfetto funzionamento dell’intero corpo musicale. Eseguono “L’innocenza”, e su “Tungsteno” il pubblico, fino a quel momento attento e partecipe, esplode sovrastando le voci del palco. I brani si susseguono senza arrestarsi, come un’onda che non si infrange, proseguono per non interrompere il flusso: “Musica elementare”, “È stupido”, “Centro”, “Darling, Darling!” la cui impronta funk porta imprescindibilmente a muoversi. Il relax contagia tutti e spinge Benvegnù ad introdurre in vernacolare capitolino “Stelle, stelle, stelle”. Quindi il gruppo esce di scena, rientrando introdotto dal ritmo tribale della batteria di “Jetsons high speed”. È il turno di “Neve e resina”, per completare la presentazione dell’ultimo progetto discografico. Qualche timido telefono spunta per riprendere “L’equilibrio”, ma è poca cosa rispetto all’ennesima magia della serata: niente riprese, solo condivisione di emozioni preparate al momento. Torna il coro del pubblico ad imporsi anche sulla successiva “Rosemary plexiglas”. Seconda uscita di scena, ancora qualche minuto e sul palco è di nuovo Scisma. Benvegnù presenta i “vettori” Sara Mazo “la leggerezza”, Giorgia Poli ”l’ardita”, Michela Manfroi “l’infermiere”, Giovanni Ferrario “il disarcionatore”, Beppe Mondini “il perforante”, ed ai suoni Marco Tagliola. E’ tempo di saluti con “Simmetrie” e di arrivederci con “L’universo”, mentre affiora già il pensiero di quando si potrà ancora partecipare ad uno spettacolo simile.

È stato un concerto ed è stata un’esperienza in cui la storia degli Scisma ha molto da insegnare. Dal palco arrivava una mancanza importante, quella dell’egocentrismo. I musicisti guardavano negli occhi chi avevano davanti, esattamente come si è guardati da chiunque nel quotidiano. Il taglio della loro anima era esposto, impreparato come quello di qualsiasi persona presente in sala. Ne siano consapevoli o meno, il piccolo tour che li ha visti protagonisti in questi giorni è un invito a riscoprire il cuore. Accada quel che accada, arriverà un dopo.

(Giorgio Collini)

SETLIST:

Good morning
Mr. Newman
Metafisici
Giuseppe Pierri
Troppo poco intelligente
L’innocenza Tungsteno
Musica elementare
È stupido
Centro
Darling, Darling!
Stelle, stelle, stelle

BIS
Jetsons high speed
Neve e resina
L’equilibrio
Rosemary plexiglas

BIS
Simmetrie
L’universo

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.