Il caso Karima - Bacharach (Sanremo 2009). Il Tribunale di Firenze sentenzia. Rockol l'aveva scritto sei anni e mezzo fa.

Karima Ammar è stata condannata dal tribunale civile di Firenze, insieme al manager Mimmo D'Alessandro, al pagamento di 20.000 euro come risarcimento danni a Mario Menicagli per l'appropriazione della paternità di "Come in ogni ora", la canzone che la cantante di origini algerine presentò in gara tra le "Proposte" del Festival di Sanremo 2009: lo riferisce l'edizione livornese del quotidiano Il Tirreno in un articolo che vi riportiamo, qui sotto, in versione integrale:

LIVORNO. La cantante livornese Karima è stata condannata dal tribunale civile di Firenze, insieme al manager Mimmo D'Alessandro (patron del Summer Festival), al pagamento di 20mila euro come risarcimento danni al maestro Mario Menicagli, per l'attribuzione della paternità del brano "Come in ogni ora", presentato a Sanremo nel 2009. I fan dell'interprete italo-algerina, impegnata il venerdì sera su Raiuno nel varietà "Tale e quale show", forse non la prenderanno bene.
Gioisce invece Menicagli, anche lui livornese, che da sei anni aspettava questo momento. All'epoca la querelle sugli autori di "Come in ogni ora" aveva tenuto banco sui media: mentre a Sanremo era emerso che l'adattamento in italiano della canzone fosse opera di Karima, lo stesso ruolo era stato rivendicato dal musicista Mario Menicagli. Ora che il giudice ha dato ragione al direttore d'orchestra livornese, la faccenda costerà alla cantante e al suo manager dell'epoca D'Alessandro - anche lui coinvolto secondo il giudice - ulteriori 3mila euro per ogni altra eventuale futura violazione, oltre al cambio di attribuzione della paternità della canzone e alle spese legali. "Come in ogni ora" si è rivelato quindi, come asserito da Menicagli all'epoca, un adattamento metrico di "Every other hour", brano depositato negli Usa da Burt Bacharach e Steven Sater.
La versione italiana di Menicagli, sulla musica di Bacharach, era invece stata firmata da Karima per il testo e da Piero Frassi per le musiche, ma poi entrambi si sono rivelati estranei alla stesura. Ora dovrà essere chiarita anche la vicenda dei diritti Siae, bloccati durante la causa. «Al di là dell'esito positivo della vicenda - dice Menicagli - questa sentenza rappresenta la cosa più triste che mi sia capitata dal punto di vista professionale. Sono comunque contento del riconoscimento del giudice dei danni morali: la sua decisione punisce l'appropriazione e scoraggia la vendita del diritto di un'opera, che è inalienabile». Menicagli, che nel 1993 si è diplomato in Umbria nella scuola di Mogol, aveva rivendicato da subito la paternità di quella canzone. «Per adattamento metrico non si intende una mera traduzione - spiega - in quanto il testo deve restare fedele alla metrica del brano originale, conservandone accenti, sillabazione e, se possibile, ambientazione».

Un lavoro certosino che Menicagli aveva svolto nell'arco di una notte. È metà novembre del 2008 quando Karima, legata al musicista da amicizia e collaborazione professionale già da 5 anni, gli chiede la cortesia di fare quel lavoro con urgenza in quanto l'indomani, proprio con quella canzone, lei deve fare un provino. «Ricordo bene quella notte - dice Menicagli - tra me e lei ci fu un lungo scambio di mail per definire il lavoro. E la mattina presto del giorno seguente lei venne a casa mia per interpretare il brano prima del provino». Corrispondenza che Menicagli e la sua avvocata Francesca Cutrupi dello studio Vittorio Costa di Bologna, hanno messo agli atti. La collaborazione va avanti e a Menicagli viene chiesto di realizzarne un secondo adattamento, da inserire nel cd che Karima dovrà registrare di lì a poco. Intanto nel giro di qualche settimana arriva la notizia che "Come in ogni ora" è in gara per Sanremo. Ma a questo punto le cose cominciano a cambiare piega. A Menicagli viene proposto di cedere i diritti e la titolarità del testo, richiesta da lui rifiutata, fino ad un incontro-scontro con il produttore D'Alessandro e la stessa artista. «In un secondo momento - aggiunge Menicagli - Karima mi rassicurò sulla presenza del mio nome nel brano che avrebbe partecipato a Sanremo, ma il mio nome è comparso solo sul cd. Ora finalmente questa storia è chiusa».

 

La giustizia italiana è lenta, si dice di solito. Lentissima, in effetti. Il riassunto del quotidiano "Il Tirreno", scritto da una persona non perfettamente addentro alla faccenda, non tocca il punto-chiave sul quale si era basata l'inchiesta di Rockol pubblicata nei primi mesi dell'anno 2009, con una serie di notizie firmate da Alfredo Marziano e Franco Zanetti che in chiusura d'inchiesta avevamo riassunto qui.

E il punto chiave, quello che ci aveva spinti ad approfondire il caso, non era tanto l'attribuzione della paternità del testo e della musica di "Come in ogni ora", questione della quale non ci interessava granché, quanto il nostro dubbio, che avevamo poi verificato e che oggi è sancito dalla sentenza, che la canzone non fosse di autore italiano ma fosse di autore straniero (appunto Bacharach e Sater) e che, quindi, non avesse i requisiti per poter essere iscritta e partecipare all'edizione 2009 del Festival di Sanremo (quell'anno il regolamento imponeva appunto che gli autori delle canzoni iscritte al Festival fossero italiani; quel regolamento, vedi caso, fu cambiato l'anno seguente).

Ora torna d'attualità la domanda: che farà la RAI? Ora che è dimostrato che "Come in ogni ora" fu iscritta attraverso un artificio, che passi intende compiere nei confronti di chi quell'artificio mise in atto? E "Come in ogni ora" verrà espunta dalle statistiche storiche del Festival? La canzone, peraltro, sul sito della SIAE continua ad essere attribuita a Karima e Frassi.

All'epoca, Rockol fu l'unica testata a condurre, testardamente e in perfetta solitudine, l'indagine relativa al caso. Nessuno quotidiano ci riprese, nessun collega ci spalleggiò. E fummo, anzi, pubblicamente sbeffeggiati da chi allora aveva in carico la direzione artistica del Festival di Sanremo.

SANREMO: MAZZI, ISCRIZIONE KARIMA IN GARA REGOLARE

IL MANAGER DELLA CANTANTE, HANNO SBAGLIATO SULLA COMPILATION

Roma, 3 mar. (Adnkronos) - "Le modalità con cui si è presentata Karima sono regolari. Bacharach è il produttore e il direttore degli arrangiamenti, gli autori del brano presentato a Sanremo sono Karima Ammar e Mario Menicagli mentre la musica è firmata da Piero Frassi". Risponde così il direttore artistico musicale del festival di Sanremo, Gianmarco Mazzi, all'interrogativo lanciato dal sito Rockol.it sulla possibile irregolarità di Karima Ammar in gara tra le Proposte 2009 di Sanremo.

(Nex//Adnkronos)

RIceveremo delle scuse e dei ringraziamenti, almeno tardivi? Ne dubito. Ci rimane la soddisfazione di aver fatto il nostro lavoro al meglio, e in tutta onestà, come sempre, con fatica e nel nostro piccolo, cerchiamo di fare.

 

Franco Zanetti

 

 

 

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