Dave Grohl (Foo Fighters): "Sono un fanatico degli Ufo, vorrei essere un astrofisico e a Seattle vedo i fantasmi"
Dave Grohl con i suoi Foo Fighters (e ancora prima con i Nirvana) è abituato a nominations di vario tipo, che siano i Grammy o che provengano da MTV, ma sempre legate alla musica. Quando però ha scoperto che il suo diario di viaggio musicale “Sonic highways” trasmesso dalla HBO aveva ricevuto quattro nominations agli Emmy, gli Oscar della television, è rimasto veramente spiazzato: “Quello degli Emmy è un mondo a me completamente estraneo, non so come approcciarlo”.
Un altro dilemma che angustia il cantante della band statunitense è il trono che ha iniziato a usare sul palco dopo essersi rotto una gamba lo scorso giugno in Svezia. “La riabilitazione alla gamba sta procedendo per il meglio”, dice Grohl “Ma ora cosa ne faccio del trono? Ormai è diventato la star dello spettacolo. Smetto di usarlo oppure lo dismetto quando potrò ancora correre e saltare per il palco? Non so proprio cosa fare. Ha anche un portabicchieri”
Questa l’intervista rilasciata a Billboard.
Domanda: Come hai saputo delle nominations?
La prima persona che mi ha nominato la parola Emmy è stata Nina (Rosenstein, della HBO]. Mi disse: "Avrete delle nominations agli Emmy per questo" Ho detto, "Ma non sono per i veri show televisivi?” Ero a New York quando hanno annunciato le candidature. Mi alzo e vedo che ho circa 58 messaggi, ho subito pensato che era successo qualcosa di brutto. Ho iniziato a leggere i messaggi e sono rimasto spiazzato.”
Domanda: In una categoria avrai come competitor Neil deGrasse Tyson, James Lipton e Anthony Bourdain. Cosa ne pensi?
”Sono un fan di tutta quella gente. Neil è il mio eroe. In un'altra vita vorrei essere un astrofisico. Trascorro la maggior parte del mio tempo on-line nella sezione notizie scientifiche di Google. Lo faccio per tutto il giorno. Sono un fanatico di UFO. E Anthony, quel ragazzo dovrebbe essere in una rock band, se non ci è già stato. Non capisco come possa essere stato nominato con tali pesi massimi. Quando abbiamo fatto questa cosa, pensavamo che sarebbe piaciuta solo ad alcuni nerd musicali all’ultimo stadio. La portata della serie è andata ben oltre le più rosee previsioni. Credo di averci messo tanto amore in questo show e il risultato è stato molto migliore di quanto avessi mai immaginato.”
Domanda: Descrivi il tuo stile registico?
”La composizione di una canzone non è diversa dalla composizione di questi episodi, come per la musica il ritmo è tutto. Ognuno di questi è suddiviso in tre atti: un gancio, un pre-coro e un coro. E poi il coro diventa il tema dell’intero show, è così che ho proceduto per ogni episodio. Pensate anche che io non so cosa sto facendo”.
Domanda: Nell'episodio dedicato a Seattle, chiami Seattle il tuo "fantasma". E’ così doloroso per te?
”Sì. Ci sono un sacco di fantasmi quando torno a Seattle. Quando ci vado mi sento bene e male allo stesso tempo, ed è uno dei posti più belli della Terra. Quando abbiamo scelto le città su cui girare gli episodi abbiamo, uno dei principali criteri era che avessero un legame con noi. Queste città erano le più difficili da trattare perché è dura tenere fuori il proprio vissuto. Si deve anche decidere quanto si vuole mostrare e io di Seattle ho mostrato tanto. La storia di Seattle è sorprendente ed è un magnifico esempio del concetto dell’intera serie. Il tipo di musica che proviene da una città è legata alla città stessa? A Seattle piove nove mesi all'anno, così cosa salta fuori? Saltano fuori i cazzo di Melvins e i Nirvana.”
Domanda: Cosa puoi dire della prossima stagione?
”La grande cosa dello show è che può essere fatto ovunque perché tutte le città hanno una storia musicale. Non importa se si tratta di Lawrence in Kansas o Jakarta o Reykjavik oppure Fort Lauderdale in Florida. E non deve necessariamente riguardare i Foo Fighters, potrebbe riguardare musicisti provenienti da ognuna di quelle città.”
Domanda: Quando inizierà la nuova stagione?
”Non lo so. Vogliamo fare una nuova stagione e alla HBO ci hanno detto di fare quello che vogliamo.”