Richard Benson presenta 'L'inferno dei vivi': 'E' la mia autobiografia, lo specchio della nostra società in preda al delirio' - INTERVISTA

Richard Benson presenta 'L'inferno dei vivi': 'E' la mia autobiografia, lo specchio della nostra società in preda al delirio' - INTERVISTA

A circa vent'anni di distanza dalla pubblicazione del precedente album "Madre tortura", Richard Benson consegna al mercato un nuovo lavoro intitolato "L'inferno dei vivi"; il disco rappresenta un nuovo inizio per il musicista britannico naturalizzato italiano: Benson, un tempo noto sulla scena romana e poi - grazie al Web - diventato popolare come fenomeno virale per il rapporto intenso che lo lega al proprio pubblico dal vivo, torna ora a far parlare di sé per la propria musica. Lo fa con quella che lui stesso definisce un'opera rock, otto pezzi che mescolano metal, horror, rock parodistico e delirio. Il lavoro è stato prodotto da Federico e Francesco Zampaglione dei Tiromancino e Richard Benson ce lo ha presentato in un'intervista che abbiamo deciso di proporvi in due parti: qui sotto, trovate la prima parte della chiacchierata. Buona lettura!
(di Mattia Marzi)

L'annuncio era arrivato a sorpresa, lo scorso mese di marzo, per mezzo di un video pubblicato da Federico Zampaglione sui social, nel quale il chitarrista britannico naturalizzato italiano era intento a firmare il nuovo contratto discografico con la INRI Records: "Il momento è epocale. Richard Benson firma il contratto discografico con la INRI per il suo album 'L'inferno dei vivi', opera da noi prodotta che mescola metal, horror, rock parodistico e delirio", aveva scritto ai suoi fan il frontman del duo romano. Richard Benson torna dunque sulle scene; lo fa, a quasi vent'anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo album "Madre tortura", con un disco che senza troppi giri di parole il chitarrista definisce "un vero capolavoro": "Un prete di Arezzo ha detto che è la più grande opera letteraria dopo l'Inferno di Dante. 'Altro che Vasco e Ligabue, finalmente qualcosa di nuovo', hanno aggiunto altri. Una psicologa, invece, ha visto nei brani di questo disco la rappresentazione dell'inferno che viviamo di questi tempi", racconta lucido e serio Richard Benson a Rockol, "ho fatto questo disco nel massimo della libertà d'espressione, non sono stato condizionato in niente e l'ho fatto esattamente come volevo farlo. I testi sono tutti scritti da me: mi sono ispirato alla mia creatività e qui dentro c'è tutta la vita che ho vissuto negli ultimi anni, tra gioia e drammi. I miei occhi hanno visto là dove è difficile guardare, dove tutto è intricato".

"L'inferno dei vivi" è una vera opera rock che si presenta come un viaggio dentro i pensieri e l'Universo di Richard Benson e che denuncia il cinismo e la pavidità del mondo reale, in un gioco di opposizioni dove alla fine l'unica forma di salvezza è rappresentata dal pieno abbandono al grottesco e all'oscuro: "Questo disco mischia satanismo, teologia e religione portata al contrario della religione stessa. E' un'opera rock nella quale vesto i panni di unico protagonista: gli otto pezzi che lo compongono mi vedono impersonare diversi personaggi", spiega il musicista, "nel brano 'Il sale di Satana', ad esempio, racconto la storia di un ragazzo che amava le droghe più devastanti. Dico 'amava' perché il ragazzo in questione ora giace sotto tre metri di terra: chiedeva solo pace e di scrutare da lontano la laguna, ma era in realtà intrappolato in una rete senza via di scampo".

Richard Benson racconta a Rockol di aver trovato la voglia di rimettersi al lavoro su nuova musica solo dopo la seccante insistenza di Federico Zampaglione, che insieme a suo fratello Francesco ha prodotto il nuovo disco del rocker (le cui lavorazioni si sono svolte presso lo studio BossVox di Roma): "Nei quasi vent'anni trascorsi dalla pubblicazione di 'Madre tortura' ho fatto tutt'altro: ho girato per il mondo, ho fatto televisione e mi sono dedicato per lo più ai concerti. Esattamente un anno fa, qualche settimana dopo il mio rientro in Italia, ho cominciato a ricevere una serie di telefonate da parte di Federico Zampaglione. Voglio essere sincero: all'inizio mi ha decisamente infastidito. Non ho mai apprezzato le cose che ha scritto per i Tiromancino, sono distanti anni luce dal mio mondo. Ad un certo punto, però, mi ha proposto dei soldi: alla fine, ho deciso di accettare e di incontrarlo. Insieme abbiamo valutato la situazione e oggi posso ritenermi più che soddisfatto del risultato finale".

Il cuore del nuovo album di Richard Benson è rappresentato dai testi degli otto brani in esso contenuti: per certi versi, pare di essere di fronte alle poesie dei poeti maledetti e decadenti di fine Ottocento e inizio Novecento. Si parla dell'inferno, del delirio, dell'ignoto, del mistero, con Benson che arriva a vestire quasi i panni di un veggente in grado di guardare oltre il fenomenico: "Ho scritto questi testi in venti giorni, alle quattro del mattino, in maniera del tutto spontanea: come se qualcuno guidasse la mia mano dall'alto. Poi rileggevo tutto quanto e mi rendevo conto di aver trovato le parole giuste per esprimere quello che volevo esprimere. E così anche in sala di registrazione: abbiamo scelto i primi take, buona la prima. In tutto questo, però, volevo lasciare spazio alla libertà di interpretazione e all'immaginazione del pubblico. Sono stato mosso da una grande energia che è passata attraverso il motore del mio corpo, che può essere il cervello ma anche l'occhio: sì, l'occhio, che riesce a guardare oltre lo specchio e a individuare il nemico. La vita, è il mio peggior nemico", dichiara con grande profondità il chitarrista. Che poi aggiunge: "'L'inferno dei vivi' è il disco che mi rappresenta: io sono così nella vita di tutti i giorni. Sono libero, libero dagli schemi sociali, libero dal Dio del denaro: me ne sbatto il cazzo della gente e non ascolto i consigli di nessuno. A cosa mi serve scrivere un'autobiografia? Tutta la mia vita è racchiusa in questo album".

(LEGGI QUI LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA)

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.