Comunicato Stampa: David Murray al 'Festival delle Colline'

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XXV FESTIVAL DELLE COLLINE
23 GIUGNO-16 LUGLIO 2004
XXV edizione

Venerdì 16 luglio 2004 - ore 21,15
Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci – Prato – Ingresso 10 euro

DAVID MURRAY
CREOLE PROJECT
in concerto

Si conclude con un concerto all’insegna del grande jazz la venticinquesima edizione del Festival delle Colline, la kermesse organizzata da Comune di Poggio a Caiano in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura della Provincia e del Comune di Prato, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, il Comune di Carmignano e l’Assessorato alla Cultura della Regione Toscana. Venerdì 16 luglio, all’Anfiteatro del Museo Pecci di Prato (viale della Repubblica – inizio ore 21,15 – ingresso 10 euro – prevendite abituali) è di scena infatti il Creole Project del sassofonista americano David Murray, un concerto/spettacolo che fonde le strutture armoniche del jazz con le accentuazioni ritmiche del Ka Drum della Guadalupe ed i vocalismi del linguaggio creolo. Votato ad un linguaggio musicale aperto alle sonorità africane e caraibiche, David Murray ha recentemente dato alle stampe il terzo album del “Creole Project”. Alla registrazione del disco ha partecipato anche il sassofonista Pharoah Sanders, già a fianco di Murray nell’indimenticabile "Blues for Coltrane", vincitore del Grammy Award 88. Sul palco del Museo Pecci, David Murray sarà accompagnato da Hamid Drake alla batteria, Hugh Ragin alla tromba, Jaribu Shahid al basso, Francois Ladrezeau e Klod Kiavue alle percussioni (Gwo-Ka) e Herve Samb alla chitarra.

Nato nel 1955 a Oakland nella baia di San Francisco, David Murray è stato spesso associato a stili come la fusion e la world music per il suo modo di esplorare l’intersezione di jazz, hip hop, gospel, sonorità africane e dei caraibi. La sua musica ha combinato le innovazioni del free jazz degli anni ’70 con il jazz di New Orleans per ottenere un suono estremo e a tratti aspro. Attraverso il sax tenore Murray ha creato una sintesi originale tra la sperimentazione radicale di John Coltrane e Albert Ayler e la tradizione del jazz classico. Il suo percorso nel mondo del jazz è testimoniato da una discografia vastissima, comprendente oltre duecentotrenta registrazioni. Tra le sue incisioni più importanti l’album degli inizi Flowers For Albert (India Navigation 1976), Ming (Black Saint, 1980), Home (Black Saint 1982) Murray’s Steps (Black Saint 1983), Body And Soul (Black Saint 1993), Dark Star (Astor Place 1996), Octet Plays Trane (Justin Time 2000), fino alle ultime produzioni segnate da una grande interesse per la scena caraibica e in particolare cubana.
Inizio spettacoli ore 21,15 info 0574 5317
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