Un nuovo documentario racconta la storia della Shady Records, l’etichetta discografica del rapper di St. Joseph, che ha appena festeggiato i quindici anni di vita con la compilation “Shady XV”. Nella mezz'ora di “Not afraid”, Eminem, Paul Rosenberg, Dr. Dre, 50 Cent, Mr. Porter, Royce Da 5’9” e altri raccontano l’ascesa della casa discografica nell’olimpo nel rap anni Duemila. Dall’incontro fra Eminem e il suo manager Paul Rosenberg che nel 1999 ha dato il via all’attività della label al meeting con Dr. Dre (“Non sapevo che Eminem fosse bianco fino a quando l’ho incontrato”) e alla morte di Proof e ai seguenti anni di decadenza, il documentario confezionato da Complex narra la storia della “boutique label” intrecciando vicende collettive e personali, come la tossicodipendenza di Eminem. Pur non facendo più parte del roster della Shady, 50 Cent continua a collaborare con Eminem. Il suo nuovo e più volte rimandato “Street king immortal”, atteso ora entro la fine del 2015, conterrà un duetto fra i due intitolato “Champions”. “L’abbiamo scritta a Detroit, nel suo studio”, ha detto 50 Cent. “Nel caso non ve ne siate accorti, Eminem è un topo da laboratorio. Non c’è modo di vederlo se non in studio. E se non è lì, probabilmente è da qualche altra parte a scrivere qualcosa”.
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