Evidentemente a poco è servito l'ingresso di Sting nel cast del suo musical "The last ship": questa mossa avrebbe dovuto aiutare la produzione a risollevare le sorti dello spettacolo, che stentava a decollare. Ma le cose non sono andate come sperato, per cui è stato comunicato che la programmazione a Broadway del musical dell'ex Police chiuderà i battenti il prossimo 24 gennaio.
Stando ai libri contabili, pare che mantenere in piedi lo spettacolo comporti un costo fisso di 15 milioni di dollari a cui aggiungerne altri 625.000 settimanali: i conti non tornavano e il passivo non permette di continuare gli spettacoli. Prima dell'arrivo di Sting, peraltro, le perdite ammontavano a 75.000 dollari a settimana.
I produttori Jeffrey Seller e Kathryn Schenker hanno dato la notizia della chiusura di "The last ship" tramite una mail in cui si dicono "sconcertati e tristi dal nostro fallimento nell'attirare pubblico a vedere questo musical che noi amiamo profondamente". Aggiungono anche che "non ci sono spiegazioni semplici per quanto accaduto".
Anche con l'aggiunta di Sting al cast, l'affluenza di pubblico non è migliorata di molto; stando al "Times" la scorsa settimana - che è una di quelle di punta per Broadway - lo spettacolo ha fatto registrare un 83% di posti occupati (quindi mai un sold out).