Baxter Dury, intervista: "Mio padre Ian ha creato una piattaforma per la musica"

La somiglianza con il padre è impressionante, sia fisicamente che vocalmente. Baxter Dury è figlio del grande Ian Dury (sì, quello di  “Sex & drugs & rock & roll”), scomparso nel 2000. Baxter ha pubblicato il primo album due anni dopo la scomparsa del padre. Il quarto disco, “It’s a pleasure”, è appena uscito. E contiene lo stesso rock sbilenco, ironico e fuori dagli schemi di cotanto genitore.

Una rivista ha scritto che con questo album, Baxter è finalmente uscito dall’ombra del padre. Lui commenta serafico: “Davvero non ci penso. Mi padre non ha gettato un’ombra. Ha creato una piattaforma”. E quando proviamo ad insistere sull’eredita musicale del padre, lui risponde alla nostra domanda, altrettanto serafico: “Ho buon rapporto con quell’eredità”.

Una carriera fatta di alti e bassi, quella di Baxter: questo disco arriva a 3 anni dal precedente "Happy soup", che arrivava a sei anni dal secondo “Floor Show”. Dice che è stato il suo disco più duro da realizzare: “Fatico a concentrarmi sul camminare su una linea diritta: produrre un disco con dieci canzoni coerenti è difficile, pieno di tranelli. Anche se lavoro spesso con le stesse persone, e questo funziona bene. A questo giro, una ragazza francese chiamata Fabienne ha aiutato molto”.

Già, la Francia: fate una ricerca su di lui, e il 90% dei risultati sono in francese. Il suo maggior seguito è in paesi che parlano quella lingua. “C’e un po’ di Serge in me”, dice con malcelata ironia, riferendosi a Gainsbourg. “E i francesi ovviamente lo vedono”.

La stessa ironia che mette nella copertina, con quel cigno che sbuca dietro la sua testa - diventato un meme (con i fan chiamati a mettere l’animale ovunque, nelle loro foto).  “Quel cigno ha ormai una vita tutta sua. E’ un falso simbolismo, perché non avevo altre giustificazioni per mettere una foto così bella di me in copertina, così ho usato il cigno per distrarre tutti dalla mia vanità. 




 

Ottenere una risposta seria da Baxter Dury è quasi impossibile: la cartella stampa del disco dice che “L’inadeguatezza maschile è un tema difficile da reinscatolare nella forma di musica berlinese scheletrica”: “Non so cosa volevo dire, al tempo probabilmente pensavo avesse senso, come il titolo: suona come una stretta di mano minacciosa, il bacio di un mafioso, o l’occhiolino che ti fa il boia prima di aprire la botola”.

L’unica cosa seria è sulla sua nuova casa discografica, la Pias: “Ci ho messo del tempo a lavorare a questo disco perché ho dovuto trovare un nuovo contratto. Mi trovo bene alla Pias, sono una bella realtà e capiscono bene come funziona la musica oggi”. Grazie, è stato un piacere Mr Dury JR.

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