Il concerto di Johnny Marr tenutosi ieri sera alla Brixton Academy di Londra si è chiuso con un'apparizione a sorpresa di Noel Gallagher: l'ex sodale di Morrissey negli Smiths, durante i bis della data in supporto alla sua seconda prova da solista, "Playland", uscita lo scorso 6 ottobre, ha presentato al pubblico la già mente degli Oasis - prossima a tornare sul panorama discografico con il secondo album del suo progetto solista High Flying Birds, "Chasing yesterday", atteso nei negozi per il prossimo 2 marzo - per due cover, "Lust for life" di Iggy Pop e "How soon is now?" degli stessi Smiths.
"Vorrei presentarvi qualcuno che è un mio amico da vent'anni a questa parte", sono state le parole usate da Marr per rivolgersi alla platea della storica sala londinese: "E' uno dei più grandi autori di questo paese. E' una brava persona, e credo che abbia un futuro radioso davanti a sé. Signore e signori, Noel Gallagher".
Johnny Marr figura tra gli ospiti del nuovo album di Noel Gallagher, più precisamente sul brano "The ballad of mighty I", canzone che l'ex Smiths ha rifiutato di ascoltare prima di entrare in studio a registrare la sua parte: "Volevo semplicemente improvvisare, vedere quale fosse la mia reazione", ha spiegato lui al New Musical Express circa il non convenzionale processo di lavorazione, "E' una soluzione che può portare a commettere degli errori, ma sono convinto sia comunque un buon affare. Io so di saper suonare, e anche Noel lo sa. Nel caso non dovesse essere buona la prima, rimarrebbero comunque diversi gigabyte sull'hard disc dello studio da riempire. Nel caso, invece, dovesse esserlo, allora il risultato sarebbe decisamente brillante. E' necessario perdere la paura di combinare un casino: vi assicuro che ne vale la pena, anche al costo di passare per pazzi".