Sul "Corriere della Sera" intervista a Pete Best, il primo batterista della band sostituito da Ringo Starr, a Brescia per il meeting dei fan italiani. «"Se mi fa male parlare di allora? No, sono orgoglioso di essere stato un Beatle".
Il momento più bello che ricorda?
"Il 27 dicembre 1960, quando abbiamo suonato a Liverpool la prima volta. Il momento più brutto? La telefonata del licenziamento".
A chi era più legato?
"A Lennon, eravamo grandi amici".
Ha voglia di incontrarli?
"Se il destino vorrà".
Il mondo pare non aspetti altro che i 3 si riuniscano. Lo faranno prima o poi?
"Chi può dirlo! Potrebbero organizzare un solo megaconcerto per esibirsi insieme sul palco".
Dovrebbero?
"Preferirei che restasse il mito".
Ci sono band candidate a essere i Beatles del Duemila?
"No, ma ci sono band che pretendono di esserlo. Gli Oasis almeno ammettono di ispirarsi alla loro musica".
E l'antico duello con i Rolling Stones?
"Era utile ai discografici. Ma in realtà Lennon avrebbe voluto che i Beatles avessero l'immagine aggressiva degli Stones".
Una definizione per ognuno. McCartney?
"Il più grande nelle pubbliche relazioni".
Harrison?
"La chitarra".
Starr?
"Un uomo fortunato".
Lennon?
"Genio dell'umorismo"».
Il momento più bello che ricorda?
"Il 27 dicembre 1960, quando abbiamo suonato a Liverpool la prima volta. Il momento più brutto? La telefonata del licenziamento".
A chi era più legato?
"A Lennon, eravamo grandi amici".
Ha voglia di incontrarli?
"Se il destino vorrà".
Il mondo pare non aspetti altro che i 3 si riuniscano. Lo faranno prima o poi?
"Chi può dirlo! Potrebbero organizzare un solo megaconcerto per esibirsi insieme sul palco".
Dovrebbero?
"Preferirei che restasse il mito".
Ci sono band candidate a essere i Beatles del Duemila?
"No, ma ci sono band che pretendono di esserlo. Gli Oasis almeno ammettono di ispirarsi alla loro musica".
E l'antico duello con i Rolling Stones?
"Era utile ai discografici. Ma in realtà Lennon avrebbe voluto che i Beatles avessero l'immagine aggressiva degli Stones".
Una definizione per ognuno. McCartney?
"Il più grande nelle pubbliche relazioni".
Harrison?
"La chitarra".
Starr?
"Un uomo fortunato".
Lennon?
"Genio dell'umorismo"».
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