Jack White ha stima per Dave Grohl e per i Foo Fighters e non ha avuto nessuna intenzione di insinuare che il gruppo di "Sonic highways" tenda a doppiare le parti di chitarra dal vivo per coprire eventuali errori: questo il succo di una nota diramata ieri dello staff dell'ex frontman dei White Stripes, che ha chiuso quello che poteva trasformarsi - forse per paura più degli addetti ai lavori che di fan o appassionati - in un piccolo incidente diplomatico tra giganti del rock.
Breve riepilogo della vicenda: due sere fa, a Boston, White ha intrattenuto per poco più di tre minuti il suo pubblico con lazzi assortiti sulla rivista Rolling Stone, Kanye West e - appunto - Foo Fighters, che - secondo il cantante e chitarrista - per mascherare eventuali imprecisioni chitarristiche dal vivo tenderebbero a eseguire durante i concerti parti all'unisono alle sei corde. Velocemente diffusasi presso i media, la notizia deve essere arrivata anche a Grohl e compagni, sull'account Twitter del quale, non a caso, qualche ora dopo è apparso questo messaggio.
Busted....behold, the secret of the Foo Fighters sound.... pic.twitter.com/xbUUTwuyAt
— Foo Fighters (@foofighters) September 18, 2014
"Beccati. Ecco il segreto del nostro sound...", si legge nella didascalia allo scatto di una scimmia con al collo una chitarra. L'autoironica risposta del gruppo avrebbe potuto chiudere la questione, ma White - evidentemente - non ha voluto lasciare sospesi.
"Cari fabbricanti di sogni dei media, l'altra sera sul palco Jack ha scherzato", si legge nella nota diramata dallo staff del cantante: "Ha avuto qualche problema tecnico, specialmente con la sua chitarra, e allora per intrattenere il suo pubblico ha iniziato a fare battute. Lo spirito era divertito e autoironico, del tipo 'scusate, siete qui a vedere me, che ho solo una chitarra, non come i Foo Fighters, che ne hanno tre e riempiono gli stadi'. Jack rispetta immensamente i Foo Fighters e con Dave Grohl si è già sentito questa mattina. Quindi non abbiate paura, e continuate sereni la vostra giornata: tutto è a posto nel mondo del rock and roll".
Piccola nota a margine: l'agenzia che cura le relazioni con il pubblico di Jack White (e della sua Third Man Records) è la newyorchese Nasty Little Man, la stessa che cura la comunicazione dei Foo Fighters.
Pare non ci siano stati, invece, contatti con lo staff di Rolling Stone, storica testata musicale statunitense bersaglio delle frecciate più sarcastiche durante l'intermezzo ironico di White: in un articolo a firma di Jason Newman sull'edizione online del magazine si smentiscono alcune affermazioni di White (come quella secondo la quale siano bandite le copertine in bianco e nero o sia stato ignorato lo storico Newport Folk Festival), ricordando come il cantante già lo scorso anno, durante il proprio set al festival Bonnaroo, definì il giornale fondato nel 1967 a San Francisco da Jann Simon Wenner e Ralph J. Gleason "un tabloid".