Se il documentario pre-pubblicazione del nuovo disco, i concerti a sorpresa e tutte le altre stravaganze alle quali i Foo Fighters hanno abituato i loro fan non vi sembrano abbastanza, nel corso dei prossimi mesi troverete pane per i vostri denti: la band capitanata da Dave Grohl, che il prossimo anno festeggerà i vent'anni di attività, ha annunciato trovate clamorose per celebrare degnamente la ricorrenza.
Cosa, come in tutte le strategie di marketing avanzato che si rispettino, ovviamente non è dato sapere, nemmeno a grandi linee. A svelare gli ancora nebulosi piani è stato infatti il bassista Nate Mendel, che sentito dal New Musical Express ha assicurato che nei programmi del gruppo ci sia "qualcosa di unico e figo per il nostro anniversario. Qualcosa di maledettamente figo, oltre alle solite cose come i festival".
In questi giorni oltremanica in vista della loro esibizione, la prossima domenica 14 settembre alla cerimonia di chiusura degli Invictus Games di Londra, i Foo Fighters stanno mettendo in subbuglio i propri fan britannici con una serie di tre concerti in piccoli locali in vista della grande esibizione del weekend: ieri sera la band si è esibita al Concorde 2 di Brighton, nota località balneare inglese, sotto il (falso) nome di Holy Shits. Tra boutade a metà tra la sparata roboante e la battuta ("Suonare in piccoli club ci dà l'opportunità di vedere le vostre facce. Non come quando suoneremo per una settimana di fila a Wembley") e lazzi assortiti ("Come stiamo andando?", rivolti a una loro cover band locale, presente in sala), in tanti aspettavano anche solo una veloce anticipazione di almeno un brano incluso nel nuovo album "Sonic highways". Invece, niente: in una scaletta zeppa di grandi hit del passato - da "The pretender" a "My hero", passando per "Learn to fly" e "Enough space" - di nuova musica nemmeno l'ombra.