Nei giorni scorsi Bono si è recato a Berlino. Parlando di fronte al cancelliere Gerhard Schroeder e a James Wolfensohn, presidente della World Bank, il frontman degli U2, invitato ad una cena del Global Business Council, ha tenuto un discorso nel quale ha affrontato problemi inerenti la lotta all'Aids. Bono ha esordito mescolando inglese e tedesco e parafrasando Kennedy, ex presidente USA. "Guten Abend. My name is Bono, ich bin ein rock star…ich bin ein Dubliner", ha detto. Poi, con una metafora piuttosto difficile da comprendere, ha proseguito così: "Non credo che il mio gruppo, gli U2, abbia mai fatto da supporter ad un pesce. Però mi dicono che almeno sarà un salmone". Quindi il cantante si è fatto più serio. Trascriviamo i passaggi che ci sono parsi più significativi. "Voglio ringraziare l'ambasciatore Holbrooke per avermi dato una buona scusa per venire a Berlino. Amo questa città. Gli U2 hanno registrato qui un intero album, agli Hansa Studios, proprio all'ombra del Muro. Eravamo qui mentre il Muro si sgretolava, la sua polvere è sotto le unghie di quell'album. Stasera vorrei parlarvi del mettersi dalla parte giusta della Storia. Non solo io, noi tutti. La nostra generazione ha una lotta davanti, ed è la lotta contro l'Aids e l'estrema povertà. A differenza d'un tempo, Berlino non è il fronte, sebbene anche qui vi siano certamente battaglie da combattere. No, il fronte è l'Africa. Noi siamo la prima generazione che può mettere fine non solo all'Aids, ma anche alla povertà estrema. Per la prima volta nella storia, abbiamo le intelligenze, i soldi, le medicine. Ma ne abbiamo anche la volontà? Ja, ich bin ein rockstar, but ich bin keine dreamer. Non vengo dagli anni Sessanta, con i fiori nei capelli; sono cresciuto nella Dublino depressa degli anni Settanta. Vengo dal punk-rock. Penso che qui abbiamo un'opportunità unica, un'opportunità storica. Ok, sbadigliate, una rock star ricca che chiede ancora soldi. Mi spiace. Schroeder lavora sodo per la Germania. Ma 9500 nuove infezioni e 6500 morti per Aids in un solo giorno, nella sola Africa? La Francia ha triplicato il suo contributo al Global Fund. La Germania ha bisogno di fare la stessa cosa, e pure la Gran Bretagna. Signor Schroeder, io sono una rock star ed il mio compito è quello di rompere le palle. A Colonia, nel 1999, hai iniziato a fare una grande cosa. Ora portiamola a termine. Abbiamo bisogno di voi per aiutarci a battere l'Aids. C'è una canzone che ho scritto qui a Berlino 12 anni fa quando il Muro è caduto. 'Wir sind eins, aber wir sind nicht gleich…gemeinsam koennen wir viel erreichen'. 'We're one, but we're not the same…we get to carry each other'. Grazie per avermi ascoltato".
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