Arrivano i primi effetti dell’abbandono delle Spice Girls da parte della rossa Geri Halliwell. Alla borsa di Londra le azioni della EMI, la casa discografica del gruppo (possiede l’etichetta Virgin), sono oggi letteralmente crollate mentre il telefono amico “Samaritans” ha dovuto organizzarsi per rispondere alle centinaia di chiamate dei disperati fan delle Spice, preoccupati dalla situazione che non può certo definirsi rosea. La stessa cosa era successa quando si sciolsero i Take That, e quindi l’associazione era già preparata a situazioni del genere.
I critici musicali intanto si scatenano sui giornali. Nessuno di loro sembra stupito di quanto successo. “Il declino delle Spice” scrivono in molti “era già stato ampiamente previsto, e gli ultimi segnali non facevano che confermare questa tesi. Un gruppo del genere, costruito a tavolino, non poteva durare più di un paio di anni”. E c’è già chi prova ad immaginare cosa le singole Spice faranno quando torneranno alla vita “normale”. Baby Spice diventerà un cuoca televisiva, Geri gestirà un locale per soli uomini, Posh Spice farà la moglie di un calciatore e Scary e Sporty diventeranno, al massimo, allenatrici private di ginnastica. Certo che, qualsiasi cosa faranno, non avranno grossi problemi finanziari, sempre se sapranno ben amministrare la montagna di soldi guadagnata finora.