Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Se in Gran Bretagna il festival di Glastonbury è considerato come una
sacra istituzione (il massimo della critica: "E' un po' da hippy"), ancor
più tabù è il suo patròn, Michael Eavis. E forse anche giustamente: il
pover'uomo è da trent'anni che organizza il festival più grande del Regno
Unito e devolve buona parte degli incassi ad enti benefici. Ma oggi è
accaduto l'impensabile: Eavis, che (quasi) tutti gli anni accoglie
centomila giovani sui suoi terreni del Somerset, è stato criticato
apertamente. L'attacco proviene da Justin Hawkins dei Darkness. Un attacco
che, a dire il vero, pare un po' meschino. Justin, offesissimo per una
frase pronunciata da Eavis lo scorso anno, per mesi gli ha serbato
rancore. "Eavis è un bastardo, noi non trattiamo con gli str***i. Prima di
Natale abbiamo parlato con tutti gli organizzatori dei maggiori eventi, e
c'era dentro anche Glastonbury. Poi Eavis ha detto che a giugno nessuno si
sarebbe più ricordato di noi. Poi, dopo aver capito che aveva sbagliato,
ci ha telefonato. Ma ormai era troppo tardi, avevamo dato l'OK al Carling
festival. Adesso chi ci perde è lui". Ed è appena giunta la replica del
diretto interessato. Eavis ha detto: "Spero che prima o poi voglia
scusarsi con me, perché Justin non ha capito niente. L'anno scorso, quando
hanno suonato poco prima di diventare famosi, li ho trovati fantastici.
Quest'anno non li ho cercati solo perché è estremamente difficile che un
gruppo possa venire a Glastonbury per due anni di seguito".
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