NEWS   |   Pop/Rock / 28/06/2014

Glastonbury: M.I.A. contro la BBC, Lily Allen contro Blatter della FIFA

Glastonbury: M.I.A. contro la BBC, Lily Allen contro Blatter della FIFA

Il venerdì del festival di Glastonbury, interrotto da un guasto agli impianti elettrici causato dal temporale e chiuso da un'esibizione degli Arcade Fire che il frontman Win Butler ha già definito "una delle più incredibili della nostra carriera" (sul palco, in apertura di show, anche il figurante con il vestito a specchio che richiama l'immagine dell'album "Reflektor"), è stato anche l'occasione per una serie di accuse, proclami e anatemi lanciati dal palco. Dal West Holts Stage su cui si esibiva, M.I.A. si è scagliata contro la BBC, colpevole a suo avviso di avere cancellato la messa in onda della sua esibizione per motivi "politici", e cioè per il messaggio chiaramente leggibile sulle t-shirt bianche indossate da musicisti e ballerini ("Stop Tamil deportation"). "Ma non ce ne frega un cazzo", ha aggiunto la cantante inglese originaria dello Sri Lanka dopo la seconda canzone in scaletta. "E sapete perché? Perché stiamo per fare il migliore, fottuto show della serata e non lo si vedrà in TV. Io sono qui, voi siete qui e questa è l'unica cosa che ci interessa. Hashtag freedom motherfucker". Le sue illazioni, tuttavia, sono state smentite quasi immediatamente su Twitter dal dj della BBC Stuart Maconie: "Non so dove M.I.A. si procuri le sue informazioni ma abbiamo assolutamente intenzione di trasmettere una parte del suo concerto e lo stiamo diffondendo in streaming".

Polemica anche Lily Allen, che - in coincidenza con i Mondiali di Calcio in Brasile - ha scelto come bersaglio l'inamovibile presidente della FIFA Sepp Blatter definendolo "corrotto in maniera irritante". Inzialmente preoccupata del fatto che il suo show a Glastonbury, accorciato dalla pioggia, potesse coincidere con una partita della nazionale inglese, la Allen ha commentato: "Non è successo, non solo perché facciamo schifo ma perché c'è molta corruzione in giro", prima di dedicare la sua "Fuck you" a Blatter, definito senza mezzi termini un "cunt", una "testa di cazzo".

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