Non si procederà contro Paul Simon, il celebre cantautore sia solista sia in coppia con l'amico Art per quello che è forse il duo musicale più popolare di tutti i tempi, Simon & Garfunkel. Come forse si ricorderà, Simon era stato arrestato alla fine dello scorso aprile a New Canaan, Connecticut, negli USA: secondo varie fonti, a far scattare le manette ai polsi del settantaduenne cantautore era stato un acceso alterco sfociato in un vero e proprio episodio di violenza domestica avuto con la moglie, la quarantottenne Edie Brickell, ex dei New Bohemians, anche lei tratta in stato di fermo. L'intervento della polizia aveva avuto luogo presso la residenza della coppia.
Ora la svolta. Il pubblico ministero al quale è stata affidata la causa, visto il comportamento della coppia, riappacificatasi nelle ore immediatamente successive l'accaduto, ha deciso di lasciare cadere le accuse (che, secondo quanto riferito dall'Associated Press, in mancanza di ulteriori istanze saranno stralciate nel giro di 13 mesi) ponendo di fatto il processo su un binario morto.
"I miei sentimenti sono stati feriti, e ho iniziato a litigare con mio marito", ha spiegato al proposito la Brickell: "La polizia l'ha chiamato 'disordine'. Ma ora non lo è più". "Insieme stiamo bene", spiegò durante l'udienza preliminare Simon al giudice: "Abbiamo solo avuto una discussione. Cosa del tutto atipica, per noi".
"Sono brave persone, sempre pronte a aiutare quando c'è bisono di dare una mano", ha spiegato Leon Krolikowski, capo della polizia di New Canaan, Connecticut, dove abitano i due: "E' gente tranquilla e riservata, ma sfortunatamente gli è successo questo incidente". .
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