E' morto all'età di 88 anni “Little” Jimmy Scott, grande cantante jazz. L'artista, che era affetto da sindrome di Kallmann, una malattia molto rara che impedisce al soggetto affetto di raggiungere la pubertà, era nato nel 1925 a Cleveland in Ohio. Voce da contralto, Jimmy si era fatto le ossa nella Lionel Hampton Band a fine anni Quaranta. Fu proprio Lionel Hampton, morto poi nel 2002, a chiamarlo "Little Jimmy Scott" perché il cantante appariva molto giovane. A fine anni Sessanta l'interesse nei suoi confronti cessò e, tornato nella sua Cleveland, l'artista si mise a sbarcare il lunario con lavori manuali. Tornò a fare notizia solamente nel 1991, quando cantò al funerale del suo amico Doc Pomus: Lou Reed lo volle in "Magic and loss", il suo album del 1992. Dopo aver partecipato alla serie televisiva "Twin Peaks" riuscì ad assemblare una manciata di album. Nel costo della sua lunga carriera Jimmy era riuscito a lavorare con tanti grandi nomi, da
Charlie Parker a Sarah Vaughan passando per David Byrne e - appunto - Lou Reed.