Visto su Facebook... Elisa e Levante, Deborah, Le Luci della Centrale Elettrica
Dopo aver ricevuto gli apprezzamenti dei Negramaro, che l'hanno invitata ad aprire i concerti estivi del loro "Un amore così grande tour 2014", negli scorsi giorni Levante ha ricevuto i complimenti di un'altra "big" del panorama musicale italiano; si tratta di Elisa, spettatrice speciale del concerto tenuto dalla cantautrice di origini siciliane ad Udine (nell'ambito dell'Homepage Festival), come racconta Levante in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale: "Era sempre il 2005. Forse febbraio, forse marzo (da una camera d'albergo mi è difficile ricordare ma in casa ho le prove anche di quella data lì). Mi presentavo da sola ad un concerto di una delle mie cantanti preferite. Ero al Palaruffini di Torino. Mi ero piazzata davanti al palco, centrale e distante abbastanza da potermi godere lo spettacolo al meglio. Nell'attesa dell'inizio del live mi guardavo intorno provando a sorridere a qualche faccia simpatica. Diciassettenne e solitaria, quella sera sapevo sarebbe stata un'esplosione di emozioni e se non le avessi condivisa sarei morta di infarto!Durante il tentativo di socializzare, sento qualcosa arrivare dall'alto sui miei lunghissimi (all'epoca) e nerissimi capelli. Big Bubble alla fragola. No, forse Panna e Fragola. Quindi ricapitoliamo: Da sola ad un concerto, diciassette anni, Big Bubble attaccata ai capelli. Improvvisamente intorno a me il sentimento di solidarietà crea la cappa di gente necessaria per salvarmi dalla rasatura prossima. E come quando nei film serve il dottore e magnificamente appare, a me, con ansia e forbici, si è avvicinata una ragazza dicendo "fatemi spazio, sono una parrucchiera!". MOLTO BENE. Elisa, quel concerto è stato magnifico... Era l'anno di PEARL DAYS. Ieri a Udine, è stato bellissimo saperti sotto al palco e abbracciarti dopo. Grazie, per aver capito. Perché tu hai capito. #duricomeme L.". In un secondo momento, Levante ha condiviso con i suoi fan una foto che la ritrae in compagnia di Elisa: potete vederla qui sotto.

Neanche il tempo di godersi la vittoria ad Amici e la recente pubblicazione del suo primo EP che Deborah Iurato è già tornata al lavoro, in studio di registrazione. Lo testimonia una foto, pubblicata negli scorsi giorni sulla pagina Facebook ufficiale della cantante ragusana, che la ritrae (appunto) in studio di registrazione (ad accompagnare l'immagine, poche parole rivolte ai suoi fan: "Si lavora in studio") - trovate la foto più sotto. Negli scorsi giorni, oltre ad essere impegnata nei vari instore di presentazione del suo primo EP (durante i quali ha avuto modo di incontrare i tanti fan che l'hanno supportata durante la sua permanenza all'interno del talent show condotto da Maria De Filippi), Deborah è stata impegnata anche sul set del videoclip del suo nuovo singolo, "Anche se fuori è inverno", che dovrebbe essere rilasciato a breve.

E' stato invece già diffuso in rete il videoclip ufficiale del nuovo singolo de Le Luci Della Centrale Elettrica di Vasco Brondi, "Questo scontro tranquillo", estratto dall'album "Costellazioni". Il video è stato presentato da Brondi attraverso un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale, di cui vi riportiamo alcune parti: "Per il video di questa canzone mi è venuto subito in mente di coinvolgere Nico Vascellari di cui conosco e amo da anni i lavori che siano performance, opere, installazioni, video o la musica che ha fa dai With Love ai Ninos Du Brasil. Tutto che mi sembra rispondere ad una stessa attitudine, urgente e profonda, incendiaria e vitale, atti di amore e atti di guerra. E mi veniva in mente questa canzone, l’ultima che ho scritto per questo disco quando sembrava finito, arrivata all’improvviso, mi è esplosa fra le mani e invece di farmi male mi ha fatto bene", ha scritto ai suoi fan il cantautore, "questo video pensavo fosse l’occasione giusta per conoscersi bene e condividere qualcosa e per farlo avere come sottofondo una festa esagerata, un rito liberatorio nel profondo veneto. Nico ha avuto subito l’idea di coinvolgere chiunque volesse partecipare e renderlo protagonista. Siamo stati in chiese sconsacrate con la musica e la macchina del fumo, in una foresta con una telecamera notturna da cacciatori presa in armeria ma usata per riprendere me che ballavo in mezzo ai daini e agli alberi cercando di non scivolare nel fango, siamo stati in un museo, ho suonato nell’osteria in piazza, abbiamo portato tutti in collina con dei fumogeni". Il tutto, spoega poi Brondi alla fine del post, si è svolto "in una giornata iniziata nel primo pomeriggio e finita a tardissima notte. Più da vivere che da filmare, ma credo che Nico sia riuscito nell’impresa di rendere stupendamente l’idea di quello che è successo quel giorno, di farne più che un videoclip , una macchina del tempo, il documentario di un giorno indimenticabile". Potete vedere il videoclip di "Questo scontro tranquillo" cliccando
(di Mattia Marzi)