Classifiche UK, Sam Smith ancora primo negli album. Singoli: sfonda Ed Sheeran
"In the lonely hour" di Sam Smith rimane per la seconda settimana consecutiva al numero uno della classifica britannica. Da notare che la settimana scorsa "In the lonely hour" aveva detronizzato un disco certamente non secondario, "Ghost stories" dei Coldplay, e lo aveva peraltro fatto con la miglior performace UK del 2014, 101.000 copie in 7 giorni. Stavolta, pur aggiungendo "soli" altri 48.500 pezzi, mantiene lo slot al vertice. Immutato anche il secondo scalino del podio, con i Coldplay, mentre il terzo vede salire un debutto, "New eyes" del quartetto crossover-electronic Clean Bandit. Completano la Top 5 all'ombra del Big Ben due "vecchie" conoscenze, "Caustic love" di Paolo Nutini (4) e "A perfect contradiction" di Paloma Faith. "More modern classics" di Paul Weller esordisce al 6, risultato non malvagio per una compilation, mentre la riedizione deluxe del primo ed omonimo album dei Led Zeppelin entra al settimo posto. Da osservare che le altre due riedizioni dei Led Zep, "Led Zeppelin II" e "Led Zeppelin III", spuntano rispettivamente ai numeri 12 e dieci. Nuova entrata all'8 dove arriva "Hank" di Hank Marvin, il 72enne chitarrista solista degli Shadows, gruppo che si fece conoscere anche in Italia (nel 1960) per il 45 giri "Apache". La Top 10 viene completata, al 9, da "Xscape" di Michael Jackson. Manca d'un soffio (11) l'aggancio ai Magnifici Dieci "La petite mort" dei James. Nella settimana che ha incluso il D-Day, o meglio il settantesimo anniversario dello sbarco in Normandia, da notare il tredicesimo posto spuntato da "National treasure-Ultimate collection" di Vera Lynn, la 97enne cantante la cui voce allietò le truppe britanniche durante il conflitto con le armate di Hitler. Singoli: va al numero 1, con 124.000 copie, "Sing" di Ed Sheeran. Per il 23enne cantautore di Halifax si tratta della sua prima volta al vertice della chart UK dei singoli.