NEWS   |   Pop/Rock / 07/06/2014

What a clip! Anton Corbijn, un maestro.

What a clip! Anton Corbijn, un maestro.


di
Mila Berardini

 

Anton Corbijn nasce in Olanda nel 1955 e la sua passione per la fotografia e il video nasce assieme al suo amore più grande, ossia quello per la musica. Proprio assistendo ad un concerto nel 1972 che scatta le sue prime fotografie. Inizia così la carriera di fotografo, producendo scatti quasi sempre in bianco e nero che appaiono su un centinaio di copertine di album musicali, su riviste, libri e che vengono esposti anche in gallerie e musei.
Corbijn progetta e realizza anche scenografie, come quelle ideate per tutti i tour dei Depeche Mode dal 1993 ad oggi, ottenendo grandi plausi a livello internazionale.
Ha diretto anche alcuni film e più di 75 videoclip musicali, di cui una dozzina solo per i Depeche Mode, poi Joy Division, Nirvana, U2 Johnny Cash, Nick Cave, Metallica, Coldplay e molti altri.
Il 1986 è l’anno che sancisce l’inizio della collaborazione con i Depeche Mode, occupandosi della regia del singolo “A question of time”, terzo singolo estratto dall’album “Black celebration". Nel video compaiono degli spezzoni del concerto del gruppo, mentre alcuni fotogrammi compaiono anche nel videoclip del singolo “Martyr”.

Depeche Mode “A question of time”



Due anni dopo realizza il video di ”Atmosphere” dei Joy Division, girato in concomitanza con l’inserimento del singolo all’interno della raccolta “Substance”. Il videoclip è incluso come extra nel dvd del film biografico su Ian Curtis “Control”, girato da Corbijn nel 2007.

Joy Division “Atmosphere”

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Nel 1990 gira un videoclip tra i più celebri dei Depeche Mode, “Enjoy the silence, in cui vediamo Dave Gahan travestito da re che attraversa differenti location con una sdraio in mano. L'idea di Corbijn è quella di un re che possiede tutto ciò che si possa desiderare, ma che in realtà cerca solo un posto dove sedersi. L'idea inizialmente non piace al gruppo e viene girata un’altra clip ambientata sul tetto di una delle torri del World Trade Center di New York. Però questa versione non soddisfa ancora le aspettative della band, che però viene convinta da Corbijn a girare il videoclip esattamente come lo aveva pensato lui.

Depeche Mode “Enjoy the silence”



Nel 1993 il regista lavora assieme ai Nirvana, che inizialmente per la regia del video del singolo “Heart-shaped box” convocano un altro regista che lavora già da tempo assieme a loro, ma alla fine il gruppo decide di affidare il lavoro a Corbijn. Il regista però non è molto sicuro di voler accettare la proposta, perché Cobain ha le idee molto chiare sulla sceneggiatura del videoclip, mentre Anton è solito realizzare video basati su soggetti ideati da lui stesso al 100%. Però accetta la scommessa e lo sforzo viene premiato con ben due MTV Video Music Awards, il primo come miglior video alternativo e l'altro come miglior regia.

Nirvana “Heart-shaped Box”

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Successivamente il regista olandese lavora assieme ai Killers, curando la regia del videoclip del singolo “All these things that I have done” estratto dall’album più celebre della band, “Hot fuss”. La particolarità di questo video, oltre ad essere stato girato in pellicola, è che la storia raccontata non è in ordine cronologico. La band ha dichiarato inoltre di essersi completamente affidata al regista nella realizzazione del videoclip, ma pare che ancora oggi non siano riusciti a capirne il senso...

Killers “All these things that I have done”

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Il 2013 è invece l’anno degli Arcade Fire e Corbijn realizza per loro il videoclip del singolo “Reflektor”, primo estratto dall’album omonimo. Si tratta di un mini film in bianco e nero caratterizzato da atmosfere da film noir in cui vediamo la band travestita con delle grosse maschere che rappresentano loro stessi.

Arcade Fire “Reflektor”

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