Iniziava con "Moving on the floor now, babe, you're a bird of paradise", e dopo il ritornello faceva: "Her name is Rio and she dances on the sand". E il video? Belle donne sulla spiaggia tropicale e sulla barca, mare blu, Simon con un completo molto molto anni Ottanta. Forse perché dopotutto erano gli anni Ottanta. Precisamente era il novembre 1982 quando uscì "Rio" dei Duran Duran, quarto e ultimo singolo dall'album anch'esso intitolato "Rio".
A trattare la canzone, che in precedenza ha ricevuto le insospettabili cure dei Green Day, è ora Moby. Che ha scelto di rivoluzionarla. Orbo delle generose pennellate di glam che la contraddistinguevano, privato dell'enfasi e rallentato, il pezzo, cantato da una vocalist della quale il nome non è per ora noto, viene servito adesso in una salsa quasi minimale, scarna ma con un suo trasversale fascino.
Il pezzo di Moby fa parte dell'album "Making patters rhyme", che contiene cover dei DD e sarà pubblicato nel prossimo luglio con introiti devoluti ad Amnesty International. Il tracklisting dell'album:
Warpaint – 'The chauffeur'
Little Dragon – 'Save a prayer'
Barbarian – 'Late bar'
Service Bells – 'Anyone out there?'
Louise Burns – 'Land'
The Holiday Crowd – 'Friends of mine'
Beliefs – 'Sound of thunder'
Juliette Lewis – TBA
Moby – ‘Rio’
Allison Iraheta + Halo Circus – 'Do you believe in shame?'
Liars – 'Ordinary world'.