Perry d'accordo con Kramer. 'Aerosmith, forse mai più dischi'

Perry d'accordo con Kramer. 'Aerosmith, forse mai più dischi'

Alla fine del mese scorso Joey Kramer, batterista degli Aerosmith, non si era dimostrato affatto fiducioso nei confronti dell'industria discografica. Secondo quanto riferito dall'artista a "Ultimate Classic Rock", "sarebbe bello fare un altro disco, ma è come dire 'perché preoccuparsi?' I dischi non vendono, non funzionano. Nessuna compagnia discografica paga, quindi te li devi fare sborsando soldi tuoi. Soprattutto con noi adesso, perché non abbiamo un agente e non siamo più sotto etichetta. Davvero non ci sono più soldi da investire nei dischi. Una volta facevamo un sacco di soldi con gli album. Ora tutti i nostri proventi arrivano dai tour. Dal punto di vista artistico sarebbe divertente fare un disco nuovo e sarebbe bello riuscire a mettere insieme le cose. Ma a cosa servirebbe, non so. Praticamente non ci sarebbe alcuna ragione, considerando come è andato l'ultimo".

Gli fa eco oggi, intervistato da "Rolling Stone", il suo compagno di band Joe Perry. Con gli Aerosmith di nuovo on the road (arriveranno anche in Italia), a macinare concerti su concerti per quattro mesi, il chitarrista, per quanto riguarda nuovi lavori discografici, sembra estremamente dubbioso. "Il nostro contratto con la Sony è stato completamente onorato", ha detto il musicista. "Non so più neanche se abbia una logica fare altri album. Magari faremo giusto un EP ogni 6 mesi. Non so cosa il futuro abbia in serbo".

Il morale basso di Perry deriva essenzialmente dalla scarsa riuscita dell'ultimo album dei Bad boys from Boston, "Music from another dimension!". Il disco ha infatti sì debuttato al numero 5 della classifica USA, ma subito dopo è sparito e nessuno dei quattro estratti è mai entrato nella Top 100 a stelle e strisce. Joe ha comunque una doppia "giustificazione" per il flop. La prima: l'uomo che li aveva sempre aiutati, Steve Barnett, ex presidente della Columbia Records, se ne è andato tre settimane prima dell'uscita dell'album e così non ha potuto spingerlo. La seconda: il singolo "Legendary child", che avrebbe potuto trainare il disco, era stato legato al film "G.I. Joe" (in Italia "G.I. Joe - La vendetta", nelle sale nel marzo 2013) ma la pellicola era stata fatta scivolare di sei mesi in quanto i produttori avevano voluto filmare nuovamente tutto in 3D.

Come riferito ieri da Rockol, Perry ha terminato di scrivere la sua autobiografia. Il libro è stato intitolato "Rocks: my life in and out of Aerosmith".
 

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