Massimo Bubola: alla riscoperta della ballata

Massimo Bubola: alla riscoperta della ballata
Sceglie di tornare sulle scene con un progetto ambizioso, Massimo Bubola: recuperare la dignità e l'arte della ballata, genere - al giorno d'oggi - sempre più bisfrattato dall'industria in favore di "successi istantanei" e tormentoni (estivi e non). "Segreti trasparenti" (disco che, con ogni probabilità, verrà anche distribuito negli USA grazie all'apporto di una "indie" americana), infatti, opta per una lettura della tradizione filtrata dalla sensibilità dell'artista, evitando però inutili orpelli e retorica gratuita: "La ballata è sempre stata la più nobile forma di cronaca orale dalla nascita della civiltà ai giorni nostri: negli ultimi anni, però, questo genere è stato ignorato dai più, soprattutto in Italia, dove gli artisti hanno preferito cimentarsi in altre forme", ci racconta Bubola. Un po' come fece Nick Cave per "Murder ballads" o Richard Buckner per "The hill", Massimo si è documentato scrupolosamente per offrirci gli undici brani che compongono la sua ultima fatica discografica: "In quanto 'comunicazione', la ballata ha sempre temi molto cupi, come la morte, l'omicidio e la perdita, che riescono a tenere alto l'interesse del pubblico: tuttavia, credo che tematiche del genere abbiano una funzione catartica sugli ascoltatori, un po' come le tragedie classiche l'avevano sul pubblico. Per 'Roger McClure', ad esempio (storia di un ragazzo dei quartieri poveri di Belfast ucciso in un crimine tra "drop-out"), mi sono informato sulle varie lezioni esistenti, per poi assemblerne una completamente nuova. Per quanto riguarda 'La sposa del diavolo', invece, la fonte è una antica leggenda britannica, che io ho scelto di rendere in italiano. Nel complesso, mi è sembrato interessante restituire al questa forma d'arte la sua funzione primaria, cioé quella di raccontare delle storie, lontano dall'incomprensibilità e dalla chiusura della letteratura 'ufficiale'". La risposta del pubblico, nei confronti dell'operazione, non manca: "Sempre più ragazzi si stanno avvicinando al mondo cantautorale, e ciò non può che farmi piacere, visto l'interesse mostrato dai più giovani nei confronti di lavori assimilabili al mio: tuttavia osservo come - incomprensibilmente - i media più potenti facciano ancora fatica a parlare di artisti ed opere di una certa caratura, optando per un'esaltazione arbitraria di qualsiasi prodotto venga loro sottoposto", commenta Bubola. "La causa, forse, è da rintracciare in un appiattimento culturale generalizzato", continua il cantautore, "che tende ad omologare qualsiasi cosa passi attraverso gli organi di informazioni più importanti". Tornando a discorsi più prettamente musicali, Massimo intraprenderà a breve una tournée, che lo portarà a suonare in giro per l'Italia: "Eccezion fatta per Firenze e Roma, suoneremo in giro per la provincia italiana fino alla prossima primavera: poi il tour ricomincerà in estate. Oltre al nuovo album, abbiamo un repertorio vastissimo da proporre, e non vediamo l'ora di farlo".
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