Per quattro anni è stato volontariamente assente dalla scene musicali e televisive per cercare la propria identità artistica e professionale, oggi Massimo Modugno, che parteciperà in gara al prossimo Festival di Sanremo (vedi News), racconta così la sua scelta passata di allontanarsi dai riflettori per un po': “Sono stato vittima della sindrome del clone, come tutti i figli d'arte: imitavo mio padre Domenico e non ero io. Ho dovuto azzerare il mio modo di cantare. Mi sono iscritto al Cet di Mogol e ho cominciato daccapo, iniziando a disimparare. Ora sto preparando un nuovo album con pezzi di Mogol, Lavezzi e anche qualcuno scritto da me”.
A proposito della sua presenza alla kermesse ligure, aggiunge: “Da Sanremo non mi aspetto nulla, se poi arriva un riconoscimento, meglio. Non penso al successo, solo a vivere il mio lavoro con serenità, altrimenti è meglio andare a coltivare la terra”. (Fonte: Corriere della Sera)
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