Ricky Gianco è l’autore di un breve articolo in memoria di Riki Maiocchi pubblicato oggi, venerdì 6 febbraio, dal quotidiano La Repubblica. Il cantautore ha ricordato alcuni episodi che lo hanno legato all’ex cantante dei Camaleonti scomparso ieri all’età di sessantaquattro anni (vedi News). “Caro Riki, adesso che non ci sei più voglio dirti che mi pento di non aver mai scritto una canzone per te”, scrive Gianco. “Eri un gran musicista uno dei pochi veri rocker italiani, con quella tua voce un po’ inglese, alla Rod Stewart”.
Anche Shel Shapiro e Mario Lavezzi hanno voluto ricordare l’amico scomparso. “Era una bellissima persona”, ha ricordato l’ex-Rokes. “Abbiamo lavorato insieme, frequentandoci anche fuori dalle sale d’incisione”. “Riki era uno che quando cantava era molto diretto. Non gli piacevano i virtuosismi, cantava con l’anima”, ha spiegato Lavezzi. “Io ero giovanissimo quando presi il suo posto. Lui decise di fare il solista perché giustamente si sentiva sacrificato in un gruppo. Aveva come modello di riferimento Ray Charles e aveva un modo di cantare che andava dritto al cuore. Artisti così oggi sono difficili da trovare”. (Fonti: La Repubblica, Corriere della Sera, Quotidiano Nazionale, La Stampa, Il Messaggero)
Anche Shel Shapiro e Mario Lavezzi hanno voluto ricordare l’amico scomparso. “Era una bellissima persona”, ha ricordato l’ex-Rokes. “Abbiamo lavorato insieme, frequentandoci anche fuori dalle sale d’incisione”. “Riki era uno che quando cantava era molto diretto. Non gli piacevano i virtuosismi, cantava con l’anima”, ha spiegato Lavezzi. “Io ero giovanissimo quando presi il suo posto. Lui decise di fare il solista perché giustamente si sentiva sacrificato in un gruppo. Aveva come modello di riferimento Ray Charles e aveva un modo di cantare che andava dritto al cuore. Artisti così oggi sono difficili da trovare”. (Fonti: La Repubblica, Corriere della Sera, Quotidiano Nazionale, La Stampa, Il Messaggero)